Psiche sociale

Freud ebbe il grande merito di saper riconoscere la psiche umana. Altri ricercatori fissarono i termini di psiche sociale in quanto l’uomo è un essere sociale che entra in relazione con gli altri simili: empatie, simpatie, antipatie, odio, intolleranza e via dicendo, tutte manifestazioni individuali che si ritrovano anche nella vita sociale, vuoi per scacciare le paure, vuoi per difendersi o per offendere. In questo aspetto collettivo dell’individuo, si può ottenere anche una manipolazione psicosociale. Il così è se vi pare di Pirandello, nel mondo attuale viene utilizzato ampiamente.

Non ci sogneremmo mai di mettere a rischio le nostre esistenze e le nostre sicurezze se ci fossero solo delle beghe di confine tra israeliani e palestinesi, ma con una strategia giusta si riesce a far accettare a una buona fetta del pianeta l’idea che gli altri (non importa quali altri) siano dei carnefici, dei terroristi o degli aguzzini, e se gli altri non lo sono, o lo sono diventati grazie ad una manipolazione mirata, fanno di tutto per farli apparire tali, complice l’amplificazione della comunicazione di massa senza veli, in cui la coscienza si ribella ed affida ad internet la rabbia, dimenticando il problema della terra e dell’elemento acqua.

Non penseremmo mai di schierarci per gli ucraini o i russi se non ci fossero mostrati i soprusi che quelli della parte opposta compiono (da che parte non importa) dimenticando il gas ed il petrolio, e non ci ci schiereremmo mai dalla parte del popolo libico, 5 o 6 milioni in un territorio immenso imbevuto di petrolio e tribù,  se non sapessimo dei bombardamenti nelle città e delle proteste sedate nel sangue e di quelli che fuggono via mare e che bussano alla porta di casa.

Così dimentichiamo i monaci tibetani, dimentichiamo la guerra tra Somalia ed Eritrea e tutte quelle che la manipolazione di massa non ci fa vedere, manipolazione tanto più forte quanto più forte è la libertà di parola, come fosse un verbo divino, che trova linfa vitale nel proprio essere, nel proprio pensiero. Verbo e pensiero  che si diffondono senza paura di sbagliare o di essere stati manipolati, riportando per sentito dire, diffondendo immagini dolorose e raccapriccianti in cui qualcuno ha immortalato quello che qualcun altro ha commesso e un altro ha subito.

Qual è la risposta più giusta che posso darmi dopo aver ascoltato tutto quello che il mio pensiero può formulare? Non lo saprò mai sin tanto che accetterò che il mio pensiero sia il frutto del massimo sforzo che posso fare, Umilmente dubito, ergo sum.

equilibrio instabile
equilibrio instabile

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

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