Sesto San Giovanni, Quinto Romano, Quarto Oggiaro …. Secondo Matteo, Primo Maggio

Cattura3

Cercavo via dei Lavoratori a Sesto San Giovanni, una delle periferiche città satellite di Milano, confini invisibili con Cinisello Balsamo e se cerchi un numero civico non sai se sei nell’una o nell’altra città, non basta dire al navigatore che cerchi il 41, quello lo ha Renzi mentre tu lo porti allacciato ai piedi con le scarpe. Percorri la strada in macchina, vedi passare le vie e i confini indecifrabili mentre Guedalina ti dice di svoltare a sinistra in via Pellizza da Volpedo. A quel punto benedici il navigatore che ti tira fuori dagli impacci e ti fa un massaggio mentale: Pellizza da Volpedo è quello di Quarto Stato e Via dei Lavoratori ormai è vicina, una finezza toponomastica che solo una città con un susseguirsi di giunte Rosse poteva inventarsi Così passi anche per via Voltaire e sorridi tra te e te pensando a quella frase letta da qualche parte “Ama la verità ma perdona l’errore” , in quel momento la radio cronaca di RP (Radio Popolare Milano 107,6 FM) trasmette il dibattito della direzione del PD sull’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, solo che sei arrivato, il Polo Geriatrico Riabilitativo ti sta di fronte, ironia della sorte sta parlando D’Alema, così capisci che se c’è lui a difesa di un diritto quel diritto si perde. Voltaire, Pellizza da Volpedo e i Lavoratori alla fin fine son stati solo una via di transito per il centro geriatrico, e D’Alema parla ancora.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

17 thoughts on “Sesto San Giovanni, Quinto Romano, Quarto Oggiaro …. Secondo Matteo, Primo Maggio”

  1. Bellissimo questo post! Comunque non ti preoccupare… questi prima tolgono l’articolo 18 e dopo vedrai che cambieranno anche la toponomastica…
    E poi perchè avere una via dei Lavoratori? Anche questo è un privilegio! Andrà tolta e sostituita con almeno due o tre vie… Via degli esodati, via dei Precari e Via dei disoccupati!
    Ai padroni invece verrà dedicata una piazza, ma che dico una piazza… forse un quartiere, forse una città o meglio ancora una nazione intera!

    1. E pensare che all’AVIS e all’AIDO sono convinti che Via Volontari del Sangue e Via dei Donatori siano strade dedicate alle loro associazioni 😉
      Ah alla fine sono riuscito a condividerti in fb e twitter.

    1. Dai a te posso dirlo, e visto che possono leggerlo tutti ti racconto come è nato questo post. Bhe tutto è partito dal dibattito attuale sull”art. 18, ed effettivamente stavo ascoltando la radio proprio mentre interveniva D’Alema (che non mi sembrava più lui). Nei giorni precedenti mi ero trovato a Bresso che confina con Cinisello B- e Sesto S.G., tutte roccaforti bianco/rosse in passato e dove molte vie sono dedicate a Moro, Di Vittorio e al Lavoro. Li a Bresso ho ripensato a quel brano della Gang grazie al nome delle vie visto che molti anni fa proprio a Sesto S.G. cercavo quella via in quanto c’era un magazzino che riforniva le feste dell’Unità, ho pensato di farne un post scaricando la piantina da google: le vie sono rimaste (ancora) ma gli edifici si sono trasformati ospitando anche una RSA: il gioco del post a questo punto è stato facile e ti dirò, io per primo mi sono divertito scrivendolo🙂

    1. Sai che c’è un trucco (o regola) per rendere efficace un post? E’ quella di non superare le 500 parole perché già dopo 250 è difficile mantenere l’interesse di chi viaggia sul web. Certo c’è caso e caso, e in questo dell’art. 18 si versano fiumi di parole che si perdono nel mare, mentre è la nostra esperienza personale del rapporto con il lavoro quella che conta. Quasi 40 anni fa ho rinunciato a una giornata di lavoro scioperando per un lavoratore che era stato reintegrato dal giudice e l’azienda non voleva riprendere, non lo conoscevo nemmeno quel lavoratore, ma era una questione di principio oltre che di giustizia che non andava negata, non poteva essere comprata con un’indennità la dignità di una persona.

  2. Ciao
    Bellissimo questo post!
    Pellizza da Volpedo,ricordavo di averlo sentito nominare con il riferimento al quarto stato ho capito chi fosse!presterò attenzione ai nomi delle strade!
    Buona giornata

    1. Vedi a cosa servono i nomi delle vie? Mi è rimasto impressa la toponomastica di San Leone (AG): via del Principe Azzurro, della Fata Turchina e non ti dico la faccia di mia moglie quando mi avvicinavo ad un vigile per chiedere dove fosse Via XXV Aprile e simili, naturalmente non c’era, come tutti i luoghi di vacanza San Leone era a norma. Una cosa che mi piace in alcune vie è quando è aggiunto il merito della titolazione: filantropo, storico, filosofo ecc. e già penso a cosa si potrebbe scrivere sotto Via dei Lavoratori: specie in estinzione😉

  3. Bravo!!! anche Sesto come gli operai, le fabbriche, gli scioperi… stanno diventando “archeologia turistica”: che ci si organizzi per accogliere i visitatori…😉

  4. ah, la toponomastica! (e tutto quello che ci sta dietro)
    Certo, può essere divertente, così come lo è il tuo post. Tornare ai vecchi e buoni numeri, tipo NY, , sarebbe meglio ma forse un po’ piatto.
    Un mio ex capo abitava in via Martiri del lavoro. Non ti dico che “ricamini” facevamo attorno a quell’indirizzo… Ma è stato un ottimo capo, non ha fatto vittime nè martiri, solo fatto crescere una scuola con diligenza e rispetto.

    1. Per molti anni ho abitato in una via che si chiamava 2° Traversa, poi le han dato un nome altisonante, l’amministrazione comunale di Messina doveva far vedere al mondo che conosceva i classici latini😉

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