Engadina, caro paradiso del fondo

Se c’è un posto che ho frequentato più di altri negli ultimi quindici anni è stata l’Engadina,  Alpi elvetiche in una conca rinomata a 1800 metri d’altitudine, prezzi abbordabili grazie alla forza dell’€uro, sino a tre anni fa con 25 € da dicembre a marzo ci si garantiva il diritto di fruire delle piste di fondo di tutto il rinomato comprensorio, adesso, complice il cambio 1 a 1 si è passati a 70 €, un piatto di spaghetti con tomato ne costa 15 e mezzo ed il pieno costa l’8% in più che non in Italia. Ma oggi avevo voglia di neve, così sveglia alle 4,30 e via senza nessuna preparazione ginnica mirata ma con una voglia matta di scivolare sul candido manto che manca alle montagne lombarde. Ho battuto il record degli sfaticati: si e no 10 km in due ore, in compenso ho portato a casa qualche immagine che riempirà la settimana.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

25 thoughts on “Engadina, caro paradiso del fondo”

    1. Adesso che ci penso non ho fatto quasi caso all’aria, sarà che ero più concentrato sulle gambe non più abituate a certi movimenti, poi sai è come andare in bicicletta una volta che si impara non si dimentica più, e proprio come con la bicicletta si può pedalare per battere il record dell’ora o passeggiare, io stavolta ho proprio passeggiato😉

  1. Belle queste foto. Quanti ricordi di quando ci andavo anch’io a fare fondo lì. E mentre il mio ragazzo macinava chilometri su chilometri sui laghi, io salivo nelle vallette laterali a fare foto e a dare da mangiare agli scoiattoli…🙂

    1. C’è una valle di cui sono innamorato ed èla Val Roseg, e le tue parole me la richiamano perchè vedere il comportamento di scoiattoli e uccellini è davvero stupefacente per come si sono adattati alla presenza dell’uomo.

      1. Conosco🙂 E’ una delle valli in cui mi piaceva “pascolare”. Gli animali sentono che non sono in pericolo e lo dimostrano con il loro comportamento. Anche il paesino di Soglio è splendido e senz’altro un dettaglio della valle che mi è rimasto, non so perchè, impresso è l’occhio del Cengalo…come dire…tanti ricordi…grazie per le tue foto

      2. Qui è un rincorrersi di ricordi, solo una volta ho camminato sotto il Cengalo, un lungo percorso dalla Val Bondasca e poi attraverso la morena … peccato che a quei tempi avevo una macchina fotografica da un chilo e mezzo e preferivo lasciarla a casa😉 (però stamattina leggevo che i ricordi restano più vividi se non si usa la fotocamera)

    1. Però non demordo e sapessi cosa sto preparando ….
      Quando sto fermo per più di due settimane sembra che riesca a star lontano a lungo dalle montagne, poi quando mi risveglio la musica cambia (mal di schiena permettento😉 )

      1. Ho visto le foto Piero, molto belle come il bel giro che hai fatto i Germania. Adesso sto preparandomi mentalmente per un’escursione in notturna con le ciaspole. Ancora una settimana per avere la Luna piena, sempre tempo meteorologico permettendo.

    1. Quest’anno di neve ne sta cadendo poca, anche li in Engadina, negli anni scorsi la coltre era alta almeno il doppio e le temperature molto più rigide, che sia il segnale di un’ennesima estate piovosa?

    1. Le montagne sono tutte affascinanti e le Alpi sono più belle di una collana di gemme. Eh si in un raggio di meno di 50 km ci sono l’Engadina, la Valtellina e la Val Venosta, una volta o l’altra voglio fare un viaggio aereo che me le faccia godere dall’alto🙂

      1. se sali sull’Ortles. quota 3905m, invece che su un aereo, te le godrai ugualmente magnificamente se imbrocchi una bella giornata di sole non come l’estate del 2014. Ed avrai anche il piacere della scalata su un paesaggio stupendo anche se il ghiacciaio è ridotto solo alla parte più alta rispetto a quando, circa 15 anni fa vi salii io 2 volte in tre anni con la mia guida Ernst. Un’emozione indescrivibile come sa essere l’alta montagna. Ciao, Paolo, buona notte. Osv.

    1. Purtroppo quei luoghi stanno diventando sempre più una riserva naturale per ricchi anche se è vero che la sezione CAI di cui faccio parte li frequenta ogni anno e solo per una ragione: consentono ai nostri istruttori di gestire il corso in libertà, viceversa da noi in Lombardia se frequenti una pista di fondo gli istruttori sono graditi solo se fanno riferimento ad una scuola locale. Naturalmente non c’è un divieto, ma ci sono molti modi per comunicare il disappunto.

  2. Complimenti, bellissime foto! Io purtroppo sono più da montagna d’estate che d’inverno! Ultimamente poi, sopporto poco il freddo! Aspetto l’estate per qualche trekking…

    1. L’estate si è la stagione più bella, sopratutto per spingersi in alto, ma anche l’inverno, come ogni stagione, ha i suoi pregi. Ieri sera ho vissuto una serata fantastica sulla neve con le ciaspole, ne parlerò nel mio prossimo post. Ciao🙂

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