Servizio d’ordine

Una parte importante nell’organizzare una manifestazione è assunta dal Servizio d’Ordine. Uso il presente perché do per scontato che ancora oggi sia così. Gli incidenti sono sempre in agguato, evitarli è indispensabile se non si vuole lasciare solo una brutta immagine.

Dopo i fatti di Milano del Primo Maggio quale che sia il sottobosco dei black bloc, non si pò non concludere che il Servizio d’Ordine della manifestazione è stato carente, vuoi per ingenuità o inesperienza, vuoi per sottovalutazione del rischio correlato, tanto a pagare è qualcun altro. Dopo i fatti di Genova del 2001 è chiaro che le infiltrazioni di violenti psicopatici nei cortei ne alterano i fini e gli obiettivi siano all’ordine del giorno. Polizia e Carabinieri dovrebbero avere il compito di vigilare, di contenere e di prendere in consegna i facinorosi, gli organizzatori quello di non lasciare che azioni inconsulte sviliscano gli obiettivi. Oggi non sappiamo più il perché ci sia stata la manifestazione di protesta a Milano, rimangono le auto bruciate, le vetrine rotte,  i muri imbrattati le strade sporche. L’obiettivo che si proponevano i black dog, pardon bloc,  era questo ed è stato raggiunto? I più vanitosi per immortalare le loro prodezze si sono fatti l’autoscatto, i meglio addestrati si sono nascosti dietro cortine di fumo all’interno delle quali si sono spogliati di ogni vestito e ogni colpa.

I signori dei b.b. non hanno considerato la reazione della città di Milano, della solidarietà che scatta quando il pericolo incombe, il senso di pulizia che sta seguendo i fatti di due giorni fa non se lo aspettavano proprio, qualcuno alla fine ha sbagliato i conti.

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Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

19 thoughts on “Servizio d’ordine”

  1. Se lo scopo era quello di fare casino e mettersi contro l’opinione pubblica….direi che ci sono riusciti in pieno!

    1. Parlatene male ma parlatene, era lo slogan di un pilitico degli anni scorsi, parlar male di lui equivaleva anche a tacere degli altri, La strategia b.b. sembra più questa, la manifestazione di ieri a Milano aveva al centro la denuncia delle infiltrazioni malavitose e mafiose all’interno di Expò, oggi i giornali sono pieni solo degli atti vandalici dei b.b. .

  2. Le nostre forze dell’ordine non sono all’altezza? Servirebbe qualche numero in più?! Non lo sò, ma durante certe manifestazioni tutto dovrebbe essere sotto controllo e certi fatti non dovrebbero accadere più….mai più…..

    1. Le forze dell’ordine sono all’altezza dei compiti affidati, gestire una piazza non è facile. Di sicuro l’obiettivo di chi ha organizzato la manifestazione non aveva intenzioni violente, altrimenti avrebbe indetto la manifestazione al mattino, quando le forze dell’orine erano impegnate a Rho per l’inaugurazione di Expò, ciò non toglie che il servizio d’ordine non è stato all’altezza della situazione.

  3. Diciamo, però, al netto della miopia d’una modalità d’azione del genere, che anche i giornali, davanti a tre scelte possibili per trattare un unico argomento, ne hanno scelta una ben precisa. Quella, cioè, di mandare in ripetizione – quasi pornograficamente si potrebbe dire – le immagini e i video della follia – durata quaranta minuti, al netto di tre ore di parata -.
    Non sto difendendo nessuno, bensì sostenendo che, al netto delle possibili notizie da fornire, s’è scelto di raccontare solo gli atti di devastazione gratuita e non il resto: il corteo pacifico e festante che, pacifico e festante, è arrivato fino a Pagano, e che a Pagano si è sciolto con calma, senza rompere i coglioni a nessuno.
    A leggere i giornali e a sentire le tv, quello che sembra è che la manifestazione fosse composta solo dal blocco nero, che sia durata quaranta minuti e che sia andata solo da via Carducci a Piazzale Cadorna, e non da piazza XXIV Maggio a Pagano.
    Non è il discorso buoni/cattivi, santi/peccatori.
    E’, piuttosto, un discorso che pone l’attenzione su come le notizie che si leggono siano parziali, non complete e, in alcuni casi, anche fuorvianti.
    Tra i neri non c’erano esponenti dei centri sociali, ad esempio. I neri non erano dichiaratamente no Expo, ma – e per chiunque avesse voglia, internet è piena di letteratura a riguardo – esponenti d’un movimento visto l’ultima volta a Francoforte e che non ha nessuno scopo, se non quello di portare la distruzione nelle piazze.
    Quindi titolare “Rabbia NoExpo” o consimili, è compiere in malafede un atto di disinformazione. Visto che, come ben si sa, l’opinione pubblica è influenzata, in maggior parte, da quelli che sono definiti mass-media. E, per forza di cose, se si offre un resoconto non oggettivo – perché, si dica quel che si vuole, il resoconto non è oggettivo, dal momento che racconta una giornata solo per una sua parte e non per la sua totalità – l’opinione pubblica, in modo ovvio, vedrà di cattivo occhio tutte e trentamila le persone che manifestavano e non solo i trecento impigiamati neri.
    E questa non è un’apologia, bensì un altro modo per osservare la questione.
    Che rimane una merda, anche guardata al buio.

    1. Innanzitutto ti ringrazio per il bel commento.
      Certo se alcuni giornali oggi avessero titolato “la pacifica protesta contro le infiltrazioni mafiose nell’Expò va oltre le violenze dei b.b.” avrebbero venduto qualche copia in meno, sarebbero stati in ogni caso in netto contrasto con i titoli dei giornali di destra che se scoppia un palloncino durante una manifestazione gridano all’atto intimidatorio, giornali e tv han preferito omologarsi ed il salvataggio per i titoli di domani arriverà dall’olio di gomito dei cittadini comuni.

  4. Condivido molto di ciò che ha scritto EdFelson; l’informazione perbenista e monocolore ha descritto i fatti – peraltro prevedibili dato il lungo prologo che se ne è fatto – mettendo insieme ogni forma di opposizione e di dissenso.
    Ma lo fanno perchè tira solo la notizia di tendenza, che fa massa, numero, e, in fondo, gregge.
    In fondo qualunque fatto non ha importanza morale (o etica o politica ecc.), ciò che conta è solo l’audience.
    Anche la protesta, i b.b., in giro per il mondo, hanno l’esigenza di farsi vedere, solo quella, ed hanno scelto la violenza teppista per fare notizia.
    E’ figlia dei tempi violenti che stiamo vivendo.
    Per questo, se mi permettete, voglio spendere una parola a favore delle Femen, movimento di protesta un pò esclusivo, ma che ha una filosofia pacifista e critica che mi piace. Sanno scegliere gli obiettivi con sapiente intelligenza, e sanno usare il proprio corpo come un’arma informativa nonviolenta.
    Mi sembra molto, in questo periodo.

    Un abbraccio,
    Piero

    1. L’organizzazione dei b.b. va via via perfezionandosi, se in un corteo di 30.000 persone loro con 300 presenze stimate, attirano tutti i riflettori su di loro, il motivo è nella vioòlenza che riescono a mettere in atto. Non so se oggi si son venduti più giornali sportivi per lo scudetto della Juve, di sicuro in tv l’audience l’altro ieri pomeriggio s’è impennata, i giornali oggi hanno avuto di che scrivere dimenticando il malaffare venuto fuori qualche mese fa e che il padiglione Italia e tanti altri, sono aperti parzialmente.

  5. Ho appena finito di guardare un tg: due minuti sull’expo, quattro sui black b e due sui milanesi che hanno contribuito a ripulire la città. La violenza attira e fa audience, purtroppo. Personalmente concordo su chi propone di far pagare i danni personalmente ai delinquenti arrestati. Il sindaco di MI dice di aver stanziato subito dei soldi per ripagare i cittadini,…eh no… troppo comodo per i delinquenti. “Dovete sparargli in fronte” ha gridato una signora milanese dal suo balcone: non aveva torto! La polizia ha sbagliato? Ora rimedi ,arrestandone il più possibile.

    1. Capisco la tua rabbia, ma sparare per uccidere chi provoca danni mi sembra proprio eccessivo oltreché controproducente, il morto è proprio quello che cercano certe teste calde, perché se la Polizia si fosse limitata anche solo a caricare si sarebbe scatenata un’ondata di violenza anche solo per il fatto che quando sei attaccato reagisci.

      1. Sì, certo, concordo con quanto dici. Avevo appena finito di guardare i tg e la rabbia, anche quella che ti fa pensare e dire cose sbagliate, esagerate, era tanta.
        Mi pare di aver capito che i teppisti avrebbero voluto agire al Duomo o direttamente all’Expo e la polizia lì era imponente.
        Ce la prendiamo col servizio d’ordine, ma al servizio d’ordine leghiamo mani e piedi…che vuoi farci, Popof, sono stanca e indignata nell’assistere a tutta questa violenza gratuita, stupida e cattiva. Io sto con quella mamma che ha preso a ceffoni il figlio 16enne che gettava sassi contro i poliziotti.

      2. Poco fa alla radio toccavano lo stesso argomento e un ascoltatore ricordava i temutissimi servizi d’ordine degli anni 70/80, i bb di allora erano gli autonomi, che non venivano nemmeno fatti avvicinare al corteo, dopo interveniva la polizia per disperdere le frange estreme.

  6. L’idea che ho è che – chiunque fossero i b.b. e se fossero spontanei o fomentati da qualcuno – il risultato è stato che i motivi dei No Expo non son stati minimamente citati in alcuno dei notiziari. E chiudo qui.

    1. Il lavoro di sei anni dei comitati è sfumato con i fumogeni dei bb, è toccata solo una parte delle tangenti e siamo tutti contenti perchè non vediamo le code agli ingressi per le radiografie aroportuali, non sappiamo che gli addetti alla sicurezza ricevono una paga oraria lorda di 2,50 € e che o si accontentano o si accontentano.

    1. Lo scorso agosto sono ripassato da Lubiana dopo averla vista appena un anno: una città stravolta e irriconoscible, che per muri imbrattati: mi ha riportato a Milano, o in Italia in generale, dove imbrattare i muri è diventato una moda e che vede Roma corre ai ripari con le decorazioni stile murales, almeno quelle non le toccano.
      Quella foto l’ho messa pensando agli squali della notizia anche se porta a pensare a cose liete.

  7. Mah… io propendo per il sospetto che questi Black Block (o come si scrive) siano mercenari prezzolati che si infiltrano nelle manifestazioni allo scopo di farsi detestare dall’opinione pubblica, che in automatico li accosta ai manifestanti e non ne ascolta più le ragioni… La stessa cosa accade da anni a Torino con il movimento No Tav…
    Quello che proprio mi ha lasciata perplessa è la foto del Rolex al polso di una incappucciata che imbrattava i muri, mi è parso proprio un bel quadretto giornalistico messo lì apposta. Insomma, quale cretino va a imbrattare col Rolex? Lo rovinerebbe in tre minuti (e quello della tizia era bello scintillante). Se pure ce l’avessimo, noi lo metteremmo forse a fare le pulizie? Va beh i figli di papà, ma questo è al limite dell’assurdo.

    1. Ricordo che quando vidi in diretta tv quel che stava succedendo a Genova nel 2001 non potei non dire a voce alta: oggi ci sarà un morto ammazzato, le squadre di BB agivano indisturbate, i drappelli di polizia osservano il loro avanzare a distanza si vedeva proprio che aspettavano che si bruciasse qualche copertone e qualche cassonetto prima di intervenire, ma non in difesa dei cassonetti ma solo perchè a quel punto altri manifestanti si erano uniti ai BB che sono subito spariti. A milano la tecnica è stata ancora una volta da guerriglia urbana: arrivare sparpagliati, coprirsi e poge agire uniti sino al menomento di un segnale convenuto in cui hanno attivato i fumogeni e così spogliarsi per non essere identificati. Tutto questo ha bisogno di un coordinamento o comunque degli accordi, senz’altro internet li aiuta ma anche qualcuno che lasciandoli fare indebolisce, la forza di chi organizza una manifestazione e alla fine ci si ricorda per mesi se non anni solo dei disordini avvenuti in quell’occasione.

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