Europei per amore, europei per forza, ne ho visti d’ogni tipo, genti d’ogni sorta, di poveri straccioni ….

Sono cresciuto con in testa il tema di una ragazzina che negli anni sessanta pensava ad un’Europa senza barriere. Nelle sere d’estate un appuntamento fisso era Giochi senza frontiere e durante l’inverno c’era la coppa UEFA e quella dei Campioni. Questi gli amori che costruivano l’Europa impastata a sogni di libertà e del rispetto di un popolo che non c’era, che non c’è.

Son passati pochi decenni, gli eredi di elleniche romanità e transumanze umane condite di barbarie, convolano in un matrimonio comune che si trasforma in un’orgia di rivalse dove il potere economico è più forte dei sentimenti. Ma l’Europa è questa, un’Unione fatta di potentati economici di banche che si contendono le briciole dei poveri a cui al massimo possono allungare il debito nel tempo, come una catena legata al collo di ognuno, da tirare a proprio piacimento quando serve, poteri che si piegano al potere, servi che si piegano ai padroni. Padroni con carta di credito perché i sogni non vanno rinviati e il pagamento rinforza la catena con l’antiossidante beneplacito dei governicchi localnazionali che, con una spruzzatina di vernice dorata,  somministrano pillole purganti.

Link suggeriti:

https://mauropoggi.wordpress.com/2015/07/07/altri-tedeschi/

https://ili6.wordpress.com/2015/07/09/oxi-un-no-che-sogna-un-si/

http://gabriellagiudici.it/tsipras-la-legge-secondo-lumanita/

https://repubblicaindipendente.wordpress.com/2015/06/28/un-messaggio-di-dignita-al-mondo-la-scelta-di-alexis-tsipras/

https://liberodifareilfuturo.wordpress.com/2015/07/09/il-sogno-di-altiero-spinelli-gli-stati-uniti-deuropa/

https://unpodimondo.wordpress.com/2015/07/06/oxi-e-un-giorno-nuovo/

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

11 thoughts on “Europei per amore, europei per forza, ne ho visti d’ogni tipo, genti d’ogni sorta, di poveri straccioni ….”

  1. Grazie per la segnalazione, Paolo. Ho letto qualche link che hai suggerito e, a torto o a ragione, si va sempre a ricordare il passato. Se è vero che siamo la nostra Storia, lontana e vicina, è anche vero che si deve guardare al futuro e il futuro oggi è cosmopolita. Pensa ai giovani che di muri e nazioni e politica e catene non vogliono più sentirne :sono cittadini del mondo. Che bella cosa, questa! Ma il mondo gira attorno al dio denaro…e lo sporco carosello continua.

    1. Ricordare il passato è inevitabile, un fiume scorre nel suo letto tracciato dal primo rivolo d’acqua.
      Il denaro non è un dio, sai ci faccio caso adesso Pluto era dio dell’abbondanza, legato al mondo agrario, e comunque ai beni primari. Se provassimo a mangiarci i soldi chissà di quali malanni soffriremmo😉

  2. Caro Paolo, in questi giorni l’Europa ha dato un pessimo spettacolo di sè, gli interessi e le ideologie hanno preso il posto dei valori della solidarietà e della fratellanza.
    Per un tedesco, un greco è forse un fratello?
    Trattano a questo modo, loro, i tedeschi, i fratelli?
    E per i greci, i tedeschi sono forse fratelli o piuttosto nemici di guerra?
    O degli antichi nemici?
    È Europa Unita questa forse?
    Un abbraccio,
    Piero

    1. Come e comunque siano andate le cose in questo momento secondo me non è importante, è importante invece avere per la prima volta affrontato un nodo politico e la finanza è passata in secondo piano, se non c’è accordo politico tutta la struttura Europa non ha senso.
      Oggi ho provato a leggere i giornali senza occhiali, anche i titoli si confondevano e sai quando ho messo le lenti mi sono detto che avrei potuto accontentarmi delle mie elucubrazioni.
      Ciao🙂

  3. Grazie mille per la segnalazione del mio post! L’Europa unita era un sogno: ricordo con piacere “Giochi senza frontiere” che per me è stata la prima finestra sull’Europa e poi la canzone “Ragazzo dell’Europa” di Gianna Nannini. Ricordo (questo già da adulto) anche la gioia di passare la frontiera di Francia, Austria, Spagna, Slovenia senza dover tirar fuori i documenti tutte le volte da far vedere a quelle divise…
    Poi è arrivato l’Euro e come avviene di solito i soldi hanno sciupato tutto… Dovevano prima unificare le nazioni e lasciare l’unificazione della moneta proprio come ultimo passo!

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