Bassa marea

Quando l’acqua si ritira mette allo scoperto la battigia mostrando un mondo diverso e capovolto se visto dal mare nello specchio di pozze e lingue d’acqua.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

16 thoughts on “Bassa marea”

  1. Non conosco bene il mare, ma penso che questi facciano parte del suo aspetto più vero.. che però spesso viene considerato “sporcizia” dal comune turista.. e invece ha il suo fascino, la sua bellezza, e soprattutto parla, parla molto..🙂

    1. All’alba sulle spiagge c’è una grande attività di riordino delle sdraio e pulizia dell’arenile con rastrelli e altro (“l’altro” lo tengo buono per il prossimo post😉 )

  2. Negli anni ’70, quando c’era la bassa marea mia madre e mio padre uscivano all’alba e in quei buchetti a coppia nella sabbia buttavano del sale grosso. Attirato dal sale usciva il cannolicchio che veniva afferrato al volo e finiva nella pasta del pranzo di mezzogiorno… Non saprei dire se (oggi o allora) si tratta/trattava di una pratica legale… però all’epoca dava i suoi frutti!

    1. Vedi le cose che si imparano, non mi sono soffermato ad osservare cosa contenesse il sacchetto che porta una delle figure in controluce che sono nella foto in alto a destra, ma potrebbe anche essere, poi di cartelli che vietano di raccogliere cannolicchi e vongole non ne ho visti🙂

  3. Quante telline ho raccolto negli arenili della plaja! Cucinarle è faticoso, mangiarle un appetitoso passatempo.
    Qui basse maree non ce ne sono, a volte capita l’onda lunga che, quando si ritira, restituisce le zozzerie che gettiamo in mare. Tanto per dirne una: le cicche di sigarette. E noi umani ci lamentiamo anche…come se i pesci fumassero…

    1. Infatti per me le basse maree sono un fatto esotico e mi affascina ancora oggi; tra Messina e Catania c’è solo la “rema” (la corrente).
      La sai quella di quando il comune di Taormina (1971/73) raccolse su dei camion i sacchetti con la spazzatura che Messina smaltiva gettandoli a mare e che finivano a Taormina portati dalla corrente, quei sacchetti furono poi depositati sulla piazza del municipio di Messina.

      1. Questa non la sapevo, in quegli anni ero catanese anche d’estate. Ma Taormina e Messina non si sono mai amate troppo.
        Oggi per uno smaltimento del genere si rischierebbe giustamente la galera.
        Comunque devo dire che il mare aperto e le decise correnti, nonchè la limitata urbanizzazione fanno di questo litorale un mare abbastanza pulito. In questi giorni ci sono nel mio complesso due famiglie liguri e dicono che lo Jonio non ha paragone, in termini di limpidezza, con il loro mare. Non so se è vero, ma mi piace crederlo🙂

      2. Vedi capita anche a me di apprezzare molto certe montagne mentre miei coetanei del posto, ricordando com’era dicono tutt’altro, ma per quanto riguarda il mare è tutto un luridume, Tornando allo Jonio, l’ultima volta che mi son tuffato sarà stato 18 anni fa (zona Alì), il fondale era uno spettacolo terrificante, tutto grigio di scarichi, non industriali ma urbani. Pensa sino agli anni ’70 c’era un punto con una grande buca marina a pochi metri dalla spiaggia, ci passavo le ore con maschera e pinne ad ammirare gli anemoni, le alghe variopinte e i tanti pesci che vivevano in quel punto; ora è tutto svanito, e lo stesso discorso vale per il versante tirrenico: tutto grigio. Per chi non ha visto com’era possiamo anche dire bassa urbanizzazione confrontando le coste di oggi con le metropoli di oggi, ma non con il com’erano.

  4. Quando c’è la bassa marea si scopre un mare tutto diverso, un mare che lascia aperta la sua porta per poter mostrare i suoi tesori. Molto belle le foto carissimo.
    Ciao, Pat

    1. Questo ritirarsi e tornare ad avanzare dell’acqua in presenza di bassi fondali sembra quasi magico; quello che trasportano e depositano le onde sembra un dono per gli esseri terragni.

    1. Per anni sono andato a pesca all’alba, era un dialogo silenzioso con il mare che accarezzava la risacca mentre il sole spuntava all’orizzonte. Non pensavo più a questo frammento di ricordi.

  5. Io non sono un grande amante del mare, ma ho trovato molto poetiche le tue foto, legate all’idea del … controcorrente…
    La bassa marea mi è capitata di vederla in Normandia, molti anni fa, in un viaggio molto bello (e che vorrei rifare prima o poi).
    A Saint Malo, se ricordo bene, il mare si era ritirato di alcune decine di metri, almeno così mi pare o ricordo.
    Era una cosa davvero fuori dall’ordinario, c’erano le barche, alcune anche abbastanza grandi, adagiate a dormire sul fondo quasi asciutto. Era una sera, non si vedeva bene di sotto al molo, perchè l’altezza era moltiplicata dal mancare dell’acqua… e le distanze dal buio… era molto magico, una magia del togliere, dello scomparire, del rubare, come certi giochi di prestigio…
    Un caro saluto.
    Piero

    1. Ricordi bene, accade a Sanint Malo e in tutta la costa Bretone, il fenomeno è incredibile vedendo l’effetto anche per chilometri lungo fiordi con le barche in secca.
      Anch’io sono di tornare in quei posti, anche per la musica😉

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