Il Castello di Malpaga

Un altro castello nella bassa pianura bergamasca. Se ci si passa vicino non lo si nota nemmeno, le pareti delle abitazioni rurali che lo circondano lo nascondono a chi arriva dalla strada. Il castello è ben descritto su wikipedia a cui rimando per gli approfondimenti, ma per avere un’idea di come sia la sua composizione occorre passare per google earth o sorvolarlo in elicottero. Ad ogni buon conto ho inserito l’immagine di cattura tra quelle di questa pagina.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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15 risposte a Il Castello di Malpaga

  1. pierperrone ha detto:

    Foto di un luogo affascinante… in fondo è proprio quella cortina di vecchio, di disuso, di nonchalance a dare bellezza a questo castelletto/fattoria.
    Mi piace questa serie di scoperte.
    Grazie.
    Piero

    • popof1955 ha detto:

      Non dirglielo ai proprietari 😉 sapessi che progetto hanno in corso. Non ho messo il link nel post, ma a te lo scrivo, eccolo: http://www.castellomalpaga.it/it/
      a me sembra un plastico e per questo ho messo l’immagine di google earth.
      Ciao 🙂

      • pierperrone ha detto:

        inquietante!!!! quando il mercato si mangia ogni fascino: è come andare a — malpagare una bella donna…
        Ciao,
        Piero

      • popof1955 ha detto:

        Ma dai pensa che bello vivere immersi tra il 1300 e il 1500 e uscire di casa per un tuffo nel mondo di oggi 😉 In quel plastico manca una cosa l’inferriata della gabbia dorata 🙂

      • pierperrone ha detto:

        —e anche il ponte levatoio con i coccodrilli di sotto che divorano i poveri paparazzi tipo Corona…
        Piero

      • popof1955 ha detto:

        il ponte levatoio c’è e sembrerebbe funzionante, i coccodrilli no, almeno non ancora 😉 poi l’EU non sarebbe d’accordo.
        Comunque in questo fine settimana voglio tornarci, qualche anno fa avevo fatto delle belle foto, a rilanciare il recupero del castello sono state le associazioni volontarie, sono servite da stimolo per un recupero con buone prospettive di rientro economico.

  2. ili6 ha detto:

    Ma un castello di tale imponenza chi lo gestisce? Ai proprietari la manutenzione costerà due occhi della testa!
    Comunque ha una struttura affascinante.

  3. mariella1953 ha detto:

    Bellissimo il castello,ho visto su Wikipedia le foto degli affreschi ancora conservati benissimo,sarebbe meglio lasciarlo così ….un biglietto per la visita,organizazione di eventi culturali legati al periodo storico ,insomma quanto basta per la manutenzione senza trasformarlo in quello che non è…
    Ma è ancora un progetto quello del link o già fanno tutte queste cose?posso immaginare orribili matrimoni in costume!!!!
    Buona giornata!☕️☕️☕️

    • popof1955 ha detto:

      Il progetto è in fase avanzata, nedendo alcuni interventi effettuati non ho visitato le parti del castello che sono a pagamento, ma nel vicino castello di Pagazzano (che è di proprietà Comunale) ho vito delle cose da fantascienza, del tipo macchinari medievali che si compongono dal nulla per effetto di raggi laser. Magari qualcosa di simile c’è anche a Malpaga.

  4. Patrizia M. ha detto:

    Me che bello, adoro visitare i castelli, cerco sempre di farlo quando mi è possibile e poi la fantasia vola, immagino come ci vivevano ecc. ecc. Ecco mi sento castellana ahahaha
    Ciao, buona giornata. Pat

    • popof1955 ha detto:

      Se l’uomo è sopravvissuto ai secoli bui significa che in ogni tempo ce la si può cavare. Concordo con te sul fascino dei secoli che vanno dal 1300 al 1700, ma c’era anche la santa inquisizione.

      • Patrizia M. ha detto:

        Sì ovviamente c’era la parte negativa del periodo, io però come fascino mi riferivo a quello che racchiudono i castelli!
        Buona serata. Pat

  5. fausta68 ha detto:

    Il castello è bellissimo e anche la campagna intorno…. speriamo che non lo rovinino!!!

  6. popof1955 ha detto:

    L’industria manifatturiera è molto atttiva nella zona, ma al tempo stesso sono ampi gli spazi ancora dediti all’agricoltura, l’unica attività che mi sembra sia in contrazione è quella degli allevamenti, pensa che un caseificio (caso che conosco direttamente, ma altri ce ne potrebbero essere) ha chiuso per penuria di latte.

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