Pizzo Araralta e Pizzo Baciamorti

Pizzo Baciamorti
        (cliccando sulla foto si ha accesso alla cartella delle immagini)

I toponimi montani suonano a volte strani e nefasti, quasi a rimarcare quel tocco gotico che li caratterizza. Il Passo Baciamorti e l’omonimo Pizzo, ne sono un esempio. L’origine del nome per alcni versi viene fatta risalire agli anni tra il 1605 e il 1607, quando Paolo V proibì alla Repbblica di Venezia la sommininistrazione di alcni sacramenti. Le terre della Valtaleggio a quel tempo segnavano il confine tra il Ducato di Milano e la Serenissima. Fatto sta che con la sconsacrazione di alcune chiese divenne impossibile dare degna sepoltura a chi aveva la sventura di morire nel territorio del Doge. Fu allora adottata la trasferta in territorio milanese, il passo orobico fu così utilizzato per il trasferimento dei defnti che proprio sul passo venivano per baciati per l’ultima volta prima di ricevere le esequie oltreconfine. Da qui il nome del Passo e del Pizzo che lo sovrasta, un nome immeritato visto che la valle a primavera sprigiona una miriade di colori il cui profumo inebria e resuscita.
Taleggio è anche il nome di un formaggio che da questa valle prende il nome. Ancora oggi l’allevamento negli alpeggi è attivo; conoscendo la zona e rammentando tutte le vecchie baite in rovina, tutto mi suggerisce un passato di floridità economica che con l’industrializzazione è andato in declino.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

17 thoughts on “Pizzo Araralta e Pizzo Baciamorti”

  1. Beh, non sarebbe il primo caso di un bacio a un morto che resuscita alla vita.
    Penso a Biancaneve, per esempio, tanto per essere in qualche modo in termini montani (neve, intendo, sui monti… lo so che è una battuta molto cretina, per questo la spiego).

    Per i nomi e toponimi, qui intorno Roma (ma anche in giro per gli altrove) non mancano i nomi inquietanti. Te ne cito qualcuno che mi viene in mente:
    – via di coccia di morto (vicino all’aeroporto di fiumicino)
    – via della femmina morta (dalle parti della Cassia, o dell’Aurelia, non ricordo bene, comunque sempre Roma nord),
    – casa del diavolo (paesello in umbria)…

    Che ne dici?
    Un saluto,
    Piero

    1. Stavo continuando il post proprio con un esempio simile al tuo, difatti la valle a primavera è un’esplosione di fiori e profumi, tanto che anni fa non esitai a dire “questa è ambrosia allo stato puro” davvero inebriante.
      Un salutone🙂

      1. No, non era un problema del tuo pc, si vede che OneDrive ha cambiato qalcosa, ora ho prodotto l’URL della cartella e dovrebbe fnzionare anche con il to pc.

  2. Incursione interessante..sì, spesso passi e cime dei monti hanno nomi che farebbero passare la voglia di avvicinarli.. ma è bello conoscerne l’origine e il significato. Grazie!

  3. Bellssima spiegazione…. Anche dalle mie parti sulle montagne ci sono toponimi abbastanza inquietanti, spesso frutto di delitti avvenuti nei secoli passati. Ricordo un trekking… dalla locanda dell’Omomorto al Passo dell’Osteria Bruciata…

    1. Si vede che alcune etichette attirano la gente, a Bergamo c’è anche il Tour del Mistero che si snoda per le vie antiche della città Alta ed i sotterranei, il tutto quando fa buio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...