La peste, vecchia e nuova

“Sapeva quello che ignorava la folla, e che si può leggere nei libri, ossia che il bacillo della peste non muore ne scompare mai, che può restare per decine d’anni addormentato nei mobili e nella biancheria, che aspetta pazientemente nelle camere, nelle cantine, nelle valigie, nei fazzoletti e nelle cartacce e che forse verrebbe giorno in cui, sventura o insegnamento agli uomini, la peste avrebbe svegliato i suoi topi per mandarli morire in una città felice.”

Così si conclude la Peste di Albert Camus, libro letto in gioventù e riletto da poco. L’aria che si respira nel romanzo è torva, pesante. La peste si fa strada tra la gente, colpisce a casaccio, la città viene chiusa nei suoi confini naturali e le vie di accesso vengono chiuse e vigilate mentre gli appestati muoiono. Umanità separata dagli affetti lontani, interdetta al movimento e quindi alla vita, costretta a vivere nelle stesse vie ogni giorno e solo di giorno, perchè di notte vige il coprifuoco per evitare fughe con conseguente espansione dell’epidemia,.

In quel libro dopo i fatti di Parigi leggo il dramma che genera il terrorismo nei cittadini inermi e considero che la peste non muore mai, al massimo dorme per decenni e quando si sveglia non si sa dove andrà a colpire.

Il germe terroristico è mutevole, si adatta alle circostanze che lo riportano in vita, attecchisce dove il terreno è fertile e tanto più diventa fertile quanto più cresce la diffidenza. Inutile usare il napalm come diserbante, occorre tornare alle origini e diserbare manualmente. Lavoro lungo certo, ma è compito della società civile aggregarsi per non lasciare zone abbandonate a se stesse.

Oggi mi sento Europeo!

Grazie ISIS, io oggi mi sento Europeo. Avete colpito in profondità , nella profondità intima, quella che collega il cuore al cervello, una delle nostre Capitali, Parigi, che è stata culla di quell’Illuminismo che voi, ottenebrati da allahsmismo, non potete nemmeno sognare.

Libertà, Uguaglianza, Fraternità sono cose che nemmeno conoscete. I vostri padri la nostra Europa l’hanno inseguita stando dietro ai bisogni materiali di questa specie umana condannata da un dio improvvido a vagare su un pianeta ostile. Siete qui, seconda generazione fallita a cui non resta altro che recare danno e morte con la promessa di una manciata di vergini che sollecitano le masturbazioni quotidiane.

Allah è grande, va bene non lo metto in dubbio per chi ci crede, ma non penso che lo siano i suoi profeti, ognuno crede alla grandezza di ciò a cui crede: Dio Gatto, Dio Sole, Dio dio e qualcuno dice anche porco o cane costruendolo a propria immagine e somiglianza.

Sono materialista, credo nel pensiero umano, anche in quello che ha partorito gli dei di qualsiasi specie e grazia, il mio dio supremo si chiama Vita, ed è un essere estraneo a me, a me che come tutti son condannato alla morte: unanime ed ovvia sentenza, di e per, ogni essere che nasce sulla Terra.

Non credo alle comunicazioni tra dio o gli dei e gli uomini, non credo ai suggerimenti che questi gli darebbero in sogno o in balia di droghe. Amo i sogni, amo l’ironia, detesto gli stupidi che condizionano con mutilazioni varie la vita altrui e che prima di tutto mutilano il proprio cervello, tanto da non accorgersi che chi ha fatto in modo che si compisse l’infausto gesto di queste ore, lo ha fatto unicamente per provocare una guerra irragionevolmente religiosa, che consentirà a chi produce armi, di aumentare il suo potere sui comuni mortali.

4 novembre: festa delle Forze Armate

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Ecco ci siamo, dopo la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei defunti, la prima per celebrare la santità postuma utile ai viventi per mantenersi in forma, la seconda per vivacizzare il contatto con l’aldilà, dopo le due feste e un giorno di pausa terrena arriva la festa delle Forze Armate che da bambino non mi spiegavo come mai le forze avessero la necessità di essere armate. Indubbiamente qualcosa non funzionava come avrebbe dovuto.

Parlando di forza ad esempio Ercole non aveva bisogno di sussidi o armi, la sua forza non era armata, era dalla parte del giusto e questo bastava, magari una forza deve armarsi in quanto non è sempre dalla parte del giusto o qualcun altro ritiene di essere più nel giusto del giusto proclamato dalla parte avversa? L’insicurezza è sovrana e specie di questi tempi ha bisogno di forza armata per ritenersi utile.

Se fai il bravo ti compro il fucile dicevano una volta madri e padri ai bambini. Visto che intorno ci sono tanti cattivi, oggi si fa ricorso ai missili, aerei e ai carri armati, per i peones basta un muro,  un filo spinato tagliente, manganelli e idranti. Dove sta la forza? Nelle armi? E allora perchè si celebra la giornata delle forze armate invece che quella delle armi?

Poi siamo anche in tempo di legge finanziaria, un raschia di qua e taglia di la per fare in modo che tre quarti della torta rimangano ai soliti ignoti ed il restante quarto se lo litighi la plebe che avrà l’onore di vedere da lontano gli F35 giocare nel cielo.

Gli F35? Dove son finite le pagine che riempivano i giornali un po’ di tempo fa? Possibile che analizzando i fogli del bi-lancio le spese militari non vengano tenute in conto da Corte dei Conti e Banca d’Italia? Ma lo dicevo all’inizio, l’insicurezza regna sovrana quindi la spartizione della torta deve restare uguale a come era l’anno prima, il popolo, civile e disarmato, si arrangi.

Link suggeriti:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/19/f-35-rapporto-inchioda-ministero-difesa-ha-comprato-di-nascosto-14-aerei/885443/

http://www.lastampa.it/2015/03/12/italia/cronache/nella-fabbrica-del-super-caccia-ecco-il-primo-f-italiano-GzNxjDRgh71WpFF38e8XvJ/pagina.html

http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/10/03/news/non-solo-f35-tutti-i-guai-dei-caccia-europei-1.182881