Oggi mi sento Europeo!

Grazie ISIS, io oggi mi sento Europeo. Avete colpito in profondità , nella profondità intima, quella che collega il cuore al cervello, una delle nostre Capitali, Parigi, che è stata culla di quell’Illuminismo che voi, ottenebrati da allahsmismo, non potete nemmeno sognare.

Libertà, Uguaglianza, Fraternità sono cose che nemmeno conoscete. I vostri padri la nostra Europa l’hanno inseguita stando dietro ai bisogni materiali di questa specie umana condannata da un dio improvvido a vagare su un pianeta ostile. Siete qui, seconda generazione fallita a cui non resta altro che recare danno e morte con la promessa di una manciata di vergini che sollecitano le masturbazioni quotidiane.

Allah è grande, va bene non lo metto in dubbio per chi ci crede, ma non penso che lo siano i suoi profeti, ognuno crede alla grandezza di ciò a cui crede: Dio Gatto, Dio Sole, Dio dio e qualcuno dice anche porco o cane costruendolo a propria immagine e somiglianza.

Sono materialista, credo nel pensiero umano, anche in quello che ha partorito gli dei di qualsiasi specie e grazia, il mio dio supremo si chiama Vita, ed è un essere estraneo a me, a me che come tutti son condannato alla morte: unanime ed ovvia sentenza, di e per, ogni essere che nasce sulla Terra.

Non credo alle comunicazioni tra dio o gli dei e gli uomini, non credo ai suggerimenti che questi gli darebbero in sogno o in balia di droghe. Amo i sogni, amo l’ironia, detesto gli stupidi che condizionano con mutilazioni varie la vita altrui e che prima di tutto mutilano il proprio cervello, tanto da non accorgersi che chi ha fatto in modo che si compisse l’infausto gesto di queste ore, lo ha fatto unicamente per provocare una guerra irragionevolmente religiosa, che consentirà a chi produce armi, di aumentare il suo potere sui comuni mortali.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

17 thoughts on “Oggi mi sento Europeo!”

  1. Una volta, caro Paolo, avevo provato a scirvere un decalogo basato sulla ragione universale, una specie di costituzione dell’uomo basata sul principio di ragione universale.
    Non so se fosse una buona realizzazione, amico mio, ma sono certo, oggi più che mai, proprio come tu hai scritto qua sopra, che a qualcosa di quel genere dobbiamo ispirarci, se vogliamo far progredire l’umanità ed affrancarla da ogni forma di superstizione, incluse certe specie di religione che s’impossessano dell’anima degli uomini e ne fanno pericolosi totem in cui si insinuano vili fomentatori di odio in cerca solo di potere.
    Un caro abbraccio,
    Piero

    1. A questo post ho affiancato il brano Metamorfosi del BMS innanzitutto per il breve e testo e la musica a tratti diatonica, ma poi mi sono accorto che il titolo del brano è adeguato a questo post, perché dopo essere affondato nella rabbia per delle morti innocenti inconsciamente il mio essere (pacifista?) è tornato a galla cercando di ragionare su chi ha consentito a quelle mani di imbracciare un’arma di morte per trarne vantaggio.

    1. Sappiamo che in parte sono nostra produzione (Europa), o produzione dei nostri alleati (USA), o anche di quei paesi economicamente evoluti che ci vendono beni ed energia (Russia, Cina, India, Brasile) ma pensiamo alla parte prodotta dall’Europa, alle fabbriche che producono gli strumenti di morte rispettando tutte le norme antinfortunistiche presenti nelle legislazioni: mezzi di difesa individuale (casco, guanti, occhiali e indumenti) e collettiva (sistemi di allarme antincendio, rilevatori di fumo) mezzi di estinzione incendi e visite periodiche per chi opera in certi ambienti. Pensa, produciamo bombe cercando di non farci male e quando lo specchio ce le restituisce ci inalberiamo.

    1. E’ uno sfogo Mariella, uno sfogo per non soffocare nella rabbia e nell’indignazione senza perdere il lucido contatto con la realtà.
      Il contrario di integrazione è emarginazione, quando il sistema pretende manodopera a basso costo, quando strappa padri e madri alla cura dei figli, quando non fornisce loro i mezzi per una crescita unana, di fatto mette fuori gioco gente che per il solo fatto di esistere sarebbe un’argine contro quello stesso mondo che ha sbattuto fuori i loro genitori.
      I benpensanti in questi giorni si stanno riempendo la bocca di voglia di guerra. Ma chi fa la guerra, i potenti? No la guerra la fanno i figli del popolo che si scannano per aumentare la forza ed il potere del più forte.

    1. Non lo so se ho ragione, la rabbia sta sbollendo, ma il pensiero umano noto in queste ore che è mutilato da tutte le parti in causa, siano esse carnefici, siano esse “imparentate” con le vittime. Lo scrivevo già nel post, uno dei possibili sbocchi potrebbe essere una guerra con vittime più innocenti degli innocenti vittime di questi giorni. La violenza è il rifugio più rapido per gli stupidi, spero che lo capiscano tutti in tempo.

  2. Non riesco a immaginare il pensiero delle madri e dei padri di questi ragazzi diventati terroristi che ammazzano e si fanno saltare in aria a vent’anni per aver permesso ad altri di fondergli il cervello.Ma come si può? Come si può avere tanto disprezzo per la vita propria e altrui? In nome di cosa?
    Le armi, le colpe, gli interessi, le guerriglie…tutti possono-possiamo avere delle colpe ma non è così che un popolo può assurgere a dignità, a crescita, a sviluppo, a futuro. L’odio rende schiavi e già morti.

    1. Ho rimuginato a lungo queste tue parole sul pensiero di padri e madri, perché penso che un figlio che si allontana per addestrarsi alle armi, in casa prima o poi ne parla, specie quando c’è la condivisione di un altro membro familiare come un fratello. Senz’altro c’è un grande odio versi noi abitanti dei paesi industrializzati, ma anche il nostro mondo non è da meno nell’ammassare tutti sotto una bandiera discriminante. Certi giornali in questi due giorni hanno titoli folli, e non escludo che nel disegno di chi ha organizzato tutto questo, non ci sia il germe della follia.

  3. I don’t know what to think anymore Popof. The intolerance here is rising to scary levels as well, which only strengthens the cause of these mad men and fills their armies. All I know is hate isn’t the way out. But it is hard to convince people – who would rather listen to political rhetoric – especially after atrocities like this. So kind of a hopeless situation. For the entire world.

    1. Intolerance is an evil of humanity, especially for those who think they have the absolute truth. Unfortunately religions give this illusion of certainty that canceling the free thought.

  4. Condivido in parte il tuo pensiero… Mi sento europeo ma, in questo momento ancora di più, mi sento cittadino del mondo. Se mi giro intorno sono contornato di oggetti fabbricati in tutto il pianeta, ascolto musica e faccio ginnastiche di altri continenti e anche per le strade incontro gente di (quasi) ogni nazione… Credo che “restare umani” non sia prerogativa solo degli europei, ma di tutte le persone intelligenti…

    Credo anche che la religione sia solo un pretesto per guerre di potere e di affari che vengono fatte sulle nostre teste da gente che a ogni bomba ride e si sfrega le mani per i miliardi e il potere che può ricavarci…. E che anche quei terroristi che uccidono la gente facendosi esplodere non siano altro che dei disadattati a cui (spesso in prigione) viene fatto il lavaggio del cervello col Corano… Se fossimo stati negli anni ’70 gliel’avrebbero fatto col Capitale e sarebbero diventati brigatisti… Temo che se gli facessero il lavaggio del cervello con Topolino… quelli si farebbero esplodere pure in nome di Gambadilegno!

    1. Non direi che la religione sia un pretesto, per chi vive in un tunnel di buio la religione diventa una luce di speranza e di riscatto, l’individuo passa dall’isolamento alla partecipazione ma se non c’è una elaborazione personale positiva e se la guida spirituale vuole manipolare l’individuo il compito è facile specie con i giovani che a modo loro vorrebbero un mondo diverso e migliore non in fretta ma nell’immediato.

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