Perchè si fanno i regali a Natale?

Si vede che dal barbiere  ho più voglia di chiaccherare per il gusto di chiacchierare, o sarà anche che barbieri e parrucchieri lavorando sulla superficie estrema del corpo sono specialisti nel porsi quesiti esistenziali profondi, o anche perchè insieme ai capelli che si spargono sul pavimento, anche le parole alla fine vengono spazzate via.

Però la domanda è stata posta e a questo punto vuole una risposta. Visto che la festa è legata alla nascita di Cristo e che una delle sue manifestazioni più importanti è il presepe, non sfugge il legame con i doni dei Re Magi e le offerte fatte dai pastori e dalle altre figure che vi appaiono. Alla luce di questo ragionamento però possiamo arrivare al 1226 (anno più anno meno), che come ogni periodo non è solo espressione del tempo che è, ma si porta appresso usi e consumi dei secoli precedenti.

Qui entra in ballo una visione utilitarista, in cui i regali natalizi sono stati inventati da chi i regali poteva farli e che in fase consuntiva di bilancio, che si fa a fine anno, giusto per mettersi in pace con i propri collaboratori (ma anche con i confinanti), ha cominciato a fare regali, tanto più preziosi quanto più alto è stato il guadagno. Il regalo s’è vestito dell’utilità di aggraziarsi la benevolenza di chi è in affari con chi dona e pian piano si è diffuso a cascata su tutta la famiglia di appartenenza. Visto che ai bambini non si poteva dire che il giocattolo arrivava perchè il padrone era stato generoso, bisognava inventare qualcosa: San Nicola di qua, Santa Lucia di la ed alla fine qualcosa che accomunasse tutti, un bel Babbo Natale vestito di rosso e con barba e capelli bianchi, come la bandiera americana a strisce bianche e rosse e in un angolo il cielo stellato.

Forse è per questo che continuo a fare il presepe.

 

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

49 thoughts on “Perchè si fanno i regali a Natale?”

  1. Ciao Paolo… oggi sono tante feste e tanti regali… Da noi in Austria a San Nicolò il 6 dicembre si prendeva un sacchetto transparente in rosso, con un san nicolò e un krampus in gioccolato, una mela, due mandarine e noci… e un piccolo frustino .. era tutto e ci piaceva… proprio ieri mi disse Gianni quando lui era piccolo prendeva per la Santa Lucia un sachetto con la ghiaia dell’Adige e un dolce tipico a base di mandorle, e il torrone.. e se lui era bravo era anche una piccola macchinina di matchbox dentro… e lui era felice … a volte si contentava con pocco…
    A natale si per lui e per me erano regali come, scarpe, calze, schiarpe, quanti e un piccolo giocattolo.. eraviamo contento…

    Come sai noi abbiamo una cagnetta Tatanka.. ogni anno facciamo lei un regalo sotto l’albero un pelluce con un ossetto da rosicchiare… tutto ben incartegiato… e li lo sente il profumo del ossetto secco… e sa che il pacco e sotto l’albero … annusa ma non la tocca, alla vigilia di Natale lo diamo a lei il regalo … la rompe la carta con delicatezza … nei suoi occho c’è questa luce come si vede solo dai bambini piccoli…

    regali semplice fanno gioia… adoro anche io il presepio… scusa ho scritto anche tropo .. Pif ♥

    1. dimenticavo… non so le origine perchè si fanno i regali a Natale… ma sicuramente usanze e tradizioni si sono miscolati credo il babbo natale e san niclò in america lo chaimano santa chlaus …

    2. Mha si diciamolo pure, come Tatanka anche a noi umani i regali fanno piacere, specie se viene azzeccato quello che desideriamo. Ti confido che per non restare deluso mi faccio anche dei regali da solo, e poi mi piace regale cose con cui sono stato legato da anni e che credo possano fare piacere a chi le riceve😉

      1. Un regalo deve arrivare dal cuore un pensiero un dono… mi piace essere sorpresa … se so già prima, allora non è più una sorpresa…

        io gianni scriviamo una letterina con 5 desideri ( cose emplice prezzo moderato😀 ) e uno di questi poi si trova sotto l’albero… questo anno non abbiamo ancora fatto la letterina .. siamo in tempo😀

      2. Delle volte, magari durante un viaggio, visto che i souvenir non mi piacciono, compro qualcosa da regalare a persone care, non importa se a Natale mancano molti mesi, le compro prima proprio perchè so che a quella persona farà piacere.
        Con mia moglie invece le cose vanno diversamente, io aspetto l’ultimo minuto per decidere, lei invece tiene nota mentalmente dei miei desideri e come quest’anno li compra un mese prima, con il rischio di avere poi dei doppioni perchè magari lo stesso regalo me lo compro io usandolo subito senza aspettare il 25 dicembre. In questi giorni ne ho avuto la prova quando stavo per comprare una sciarpa e un paio di bastoncini da trekking con supporto per macchina fotografica. Mi dice “aspetta, magari li trovi sotto l’albero”. Me li fossi comprati da me li avrei già utilizzati, invece stavolta devo apsettare come tutti i bravi bambini🙂

  2. Guarda, giusto qualche giorno fa ho avuto ben due discussioni di questo tipo, una in famiglia e una con amici, a riguardo del senso (o non senso) dei regali nell’ottica del Natale come festa religiosa. Mi è stato persino detto “perchè Gesù si è donato”. No, non ci siamo proprio, ragioniamo! Se Gesù si è fatto dono per noi, al massimo anche noi dovremmo farci dono per gli altri (e questo avrebbe senso). Se i Re Magi han portato i doni a Gesù bambino, anche noi dovremmo offrire qualcosa di noi, della nostra vita, del nostro tempo a lui, e a lui anche attraverso gli altri. Questa lettura l’accetto. Ma non c’azzecca nulla con i regali!!! Siamo onesti! E, soprattutto, usiamo la testa! :)))
    P.S. Per il secondo anno di seguito ho avvisato che non avrei voluto ricevere nè fare regali. Poi qualcuno mi è scappato, ma come mi scappano durante tutto l’anno e spontaneamente, senza obblighi..

  3. Poi, se vogliamo andare alle origini della tradizione del farsi regali, possiamo rintracciarla nelle festività pagane nei relativi rituali che prevedevano l’utilizzo di simboli il più delle volte legati alla terra (elementi vegetali, frutti..) di buon auspicio. Nulla a che vedere con i nostri regali.

    1. Anch’io ero contrario a fare e ricevere regali, poi mi sono accorto che può essere anche divertente oltre che un bel gesto. La cosa che invece detesto proprio è regalare schede prepagate di catene commerciali: significa proprio non avere idea di quello che può fare davvero piacere all’altro, anche se chi fa così lo fa per non sbagliare.

      1. ..può essere divertente, se non è vissuto come obbligo. Ripeto, a me piace far regali e pensieri durante tutto l’anno, ma spesso mi ritrovo nel periodo natalizio a non avere a disposizione quello che mi servirebbe. Ad esempio, mi piacerebbe regalare a mia nipote i biglietti per qualche spettacolo che le possa piacere davvero, ma tutto quello che sarebbe potuto andar bene per lei è già stato fatto nei mesi scorsi.. e per il 2016 ancora si sa poco. Per cui ripiegherò su un biglietto d’auguri con soldi destinati alla prima buona occasione. Triste ma meglio che buttarli in ripieghi..

      2. Molto bella l’idea dei biglietti teatrali, per la stagione 2015/2016 ho visto a Milano abbonamenti a prezzi davvero contenuti, ma chiaro ci vorrebbero almeno un paio di nipoti a cui fare un regalo cumulativo.

  4. Complimenti per il presepe! E’ molto bello!

    Per quanto riguarda i regali credo che ci siano delle usanze precristiane degli antichi romani a cui si sono aggiunti i doni dei re Magi e la figura di San Nicola di Myra che tradizionalmente faceva regali ai bimbi poveri e che poi è diventato Babbo Natale…

    Oltre a Babbo Natale c’è poi anche la tradizione di Mamma tredicesima… Dopo averne regalata un bel po’ al Governo sotto forma di Imu e Tasi… ti commuovi e siccome sei romantico destini quel poco che avanza in regali per moglie, figli e parentame vario…

  5. Oggi l’impiegata delle Poste, quando ho saldato gli F24, mi fa: desidera altro? Visto quello che che ho pagato le ho chiesto se aveva da offrirmi una crociera omaggio😉

  6. Bellissimo il tuo presepe! Non so le origini, ma quando ero piccola io arrivava solo la befana il 6 gennaio….poi col tempo siamo diventati più consumistici e sono cominciati i regali della vigilia sotto l’albero…e a me fare i regali piace😉 un pò meno alle mie finanze, allora cerco di mediare….

    1. Anche a casa mia babbo Natale non passava, passavano i morti che il 2 novembre facevano trovare vassoietti con frutti di marzapane e qualche giocattolo, e poi arrivava anche la Befana che … accidenti sai che non ricordo un regalo della Befana che meriti questo termine?

  7. Ma quanti pastorelli hai??? Il Presepe è molto bello, ricorda quello della tradizione siciliana, ricco di particolari minuti e perfetti. Vedi anche tu che ogni pastorello porta un dono a Gesù Bambino, quindi perchè non dovremmo farlo noi ai nostri cari? A me piace lo scambio dei regalini sotto il presepe anche se ormai si va al troppo pratico, ma buttare i soldi con doppioni o cose sbagliate è davvero uno sciupio e quindi…vai con le buste (per i nipoti) e per il marito con le promesse (che mantengo, eh, ad esempio nel primo negozio di abbigliamento dove gli piace qualcosa, ma appena iniziano gli sconti🙂 )

    1. Ogni anno compro qualche pastorello, uest’anno ne ho presi altri 5 (e le due madonnine ormai hanno deciso di convivere).
      Per i regali il rischio doppioni è dovuto al fatto che non mi piace aspettare più. Dall’8 di dicembre ho già consumato 2 panettoni, 1 pandoro (non da solo), mi son comprato un cappello nuovo, una borsa fotografica per teleobiettivi ed una serie di lenti per macro, poi visto che i commercianti onesti non mettono forti ricarichi e se fiutano il cliente uno sconto lo fanno comunque, ho già comprato 2 gilet, ed il tutto l’ho gia ‘ngignatu😉 insomma mi stimola di più la minaccia di Putin di utilizzare le atomiche in Siria che non il desiderio di risparmiare (quasi non mi riconosco più).

      1. ahahaha, è la …maturità🙂
        mi sa che ti imito! Però, nemmeno una fettina di pandoro sino a oggi e giuro che domani ne compro uno tuuuutttto per me.
        Comunque anche mio marito ha ingignato i due gilet che gli ho regalato due settimane fa, non dandomi il tempo di confezionarli col fiocchetto rosso🙂

      2. Invece mia moglie i suoi li ha blindati e dovrò aspettare sino al 25. Voleva farmi una sorpresa ma si è spiazzata quando stato per comprare lo stesso articolo su Amazon😉

      3. Si basta che ad aspettare sia io. Fosse stato per lei il figlio, 33 anni fa, lo avrebbe partorito dopo 9 giorni😉
        PS:
        visto il clima natalizio e la coincidenza di numeri io sono solo popof😉

  8. Complimenti per il presepe!sempre motto bello

    A me piace fare i regali di Natale e li compro per tempo quando vedo qualcosa che mi pare possa andare bene
    Mi piace pure riceverli😃😃

    Buona giornata☕️☕️☕️

    1. Un po’ come me, vedo, anche se sino a qualche anno fa non mi piaceva molto sia riceverli che farli, si vede che sono come il formaggio: ho bisogno d’invecchiare per diventare buono😉

  9. Devo capire perchè non ricevo i tuoi aggiornamenti nonostante sia una tua affezionata “follower”😦 Se fossi “famosa” come con l’altro accantoalcamino ti rebloggherei, è tropo bella questa riflessione specialmente in questo periodo di presepi negati, di un babo natale spogliato della sua barba e del vestito rosso, messi a sedere sui cammelli che, peraltro, come gli altri animali adoro, sono troppo alti per un ciccione come lui😀 che non è nemmeno abituato al caldo, alla confusione e alla rabbia. Bravo, continua a fare il presepe che mi ricorda la mia breve infanzia gioiosa quando andavo a cercare il muschio fresco, facevo il laghetto con uno specchietto rubato alla “mamma”. Se mi mancavano delle statuine me le “scolpivo” con la plastilina, che meraviglia. Un abbraccio Paolo, aspetto il regalo allora, scherzo😛

    1. Viviamo una decina d’anni d’infanzia e tutto il resto della vita, ovvero da quando prendiamo coscienza di essere, da adulti, eppure tante nostre scelte di vita sono condizionate da quei brevi anni bambini.
      Il muschio non lo raccolgo più da anni: uso quasi sempre lo stesso e recupero quello che resta attaccato alla legna per il camino (ma anche qui dovrei parlare al passato) e annualmente gli do una spruzzatina d’acqua, da organismo unicellulare non si mantiene integro anno dopo anno. Tra l’altro ora che mi ci fai pensare, la maestra a scuola nel preparare il presepe ci dava il compito di portare sassi e muschio: era una scuola povera e con grande saggezza ci chiedeva cose che non dovevamo comprare. In questi giorni in un noto supermercato ho visto cassettine di muscio (30 cm x 50 cm) al prezzo di € 12,50.

      1. Non mi meraviglio, e hai visto il prezzo del “ghiaino”, forse io sono privilegiata perchè vivo in mezzo alla natura e lei, generosa, mi lascia prendere ciò che voglio, tanto sa che non ne approfitterei mai🙂 Buona settimana❤

      2. Non voglio far pubblicità. ma lo sai che un sacco di ghiaietto bianco da 20 kg da Leroy Merlain costa meno di 5 €? Per il prossimo anno le stradine so come farle (quest’anno ho usato della polenta scaduta che era in dispensa)

  10. Io, devo dirti, non amo molto il Natale con le sue procedure d buonismo.
    Per i regali, forse non hai tenuto conto della… concorrente festa dell’Epifania, che per anni ha oscurato Babbo Natale.
    Per anni, quegli anni in cui ero bambino, mi sono chiesto perchè mai la Befana arrivasse così tardi, quando ormai le vacanze erano finite e per giocare si doveva allungare non so quanto il collo.
    Poi… ho visto che ha prevalso il buon senso infantile.
    E, in questa infantilizzazione consumistica della società, adesso ci troviamo in corsa per riempire i vuoti sotto l’albero, sbuffando e maledicendo la ressa (ma quest’anno non ce n’è per niente, in giro), il traffico (quello qui, invece, non manca, in genere), i prezzi (sempre troppo alti, ma in questo periodo soprattutto) e anche per quella specie di obbligazione buonisticamente morale che ci costringe….
    Ma poi mi ricordo che il piccolo Cristo nacque in una grotta, al freddo e al gelo, fu deposto in una mangiatoia, riscaldato dal bue e l’asinello…
    Dove li avranno presi i soldi, dopo, per fare tutti quei regali?
    Un caro abbraccio e buone fESTE.
    Piero.

    PS. Complimenti per il presepe, davvero stupendo, vedo, dalle foto.

  11. C’è stato un momento nella mia vita che il Natale mi ha dato i brividi, tanto forti che i successivii sono andati via via scemando sin quasi a sparire, Però ho in casa chi a gran voce il Natale lo reclama, non so se mi sono adattato stando al gioco o se ho messo meglio a fuoco qualcosa di me. I regali in fondo sono una pantomima in cui si affida al gesto quel che la parola non può esprimere.

  12. Natale, chi si ricorda più il vero significato e bisogna riandare al passato di bambini, che tristezza. Io penso che ogni momento della vita vada vissuto nel momento in cui accade, Natale è diventato una “festa” consu-mistica, diciamo poco mistica. Leviamo la retorica del tutti buoni, festa di famiglia quando c’è, abbuffiamoci e un piccolo pensiero a chi non ha nulla o quasi, per me Natale è sempre stata una festa fino a che ho avuto i bimbi piccoli, poi mi sono adattata ai loro ritmi e ora l’importante è il “nostro” Natale, lui, io e Montedison (la gatta). I regali? Ma tutto l’anno acquistiamo quello che ci serve o piace, per cui per restare in tema noi mettiamo sotto all’albero un pensierino, un dolce (io quest’anno vorrei il Lindor grande) tanto per aprire il pacchetto. Poi sotto si riempie di regali dati e ricevuti da amici. Insomma io comincio a fare il presepio e l’albero il 25 novembre e restano lì fino a dopo l’Epifania. Il presepio è sacrosanto, ogni anno si aggiunge un personaggio, ci metto una settimana e l’albero ogni anno cambia colore, quest’anno rosso e bianco, ma sono soddisfatta e questo è importante. Poi siccome amo cucinare, vai di pranzi, con cose genuine, preparate in casa e inviti a più non posso, devo dire ricambiati, per cui quest’anno è un tripudio di tortellini, lasagne, verdure ecc.
    Popof, scusa sai, ma, in fondo, volevo solo dirti buon Natale e soprattutto augurarti un anno nuovo sereno, e non annoiarti con i miei pensieri.
    Un abbraccio.

    1. Molto belo il tuo commento, e a quante cose ho pensato leggendolo per le emozioni legate ad eventi di vita comune o meglio, di vita umana e ben vengano i pranzi, in faccia elle diete imposte e suggerite, mia suocera negli ultimi giorni si è ribellata e mifarà felivve con arancine, pizze fritte, pasta al forno, frittelle e baccalà😉

    1. Ho due peccati in questi giorni: il primo è di telefonarti per chiederti l’indirizzo che non trovo più, il secondo è legato al primo: invirti il libro di ricette che ho preso quasi un anno fa. Ma spero di vederti presto, per intanto buon Natale🙂

      1. Grazie Paolo, il libro di cuina è perfetto ma me lo darai quando ci incontreremo, faresti bene a cedere al “peccato” e telefonarmi: ho un sacco di cose da raccontarti ed un grande bisogno di essere capita😦

  13. Ciao Paolo, abbi un Buono e Sereno Natale e un Nuovo Anno colmo di Felictà … un abbraccio da Gianni, Tatanka e Rebecca ♥

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