SCHIZOFRENIA SOCIOMUSICALE

Da qualche giorno sfogliando il Corriere della Sera m’imbatto nella pubblicità di una iniziativa editoriale che dal 18 febbraio vedrà la pubblicazione della raccolta musicale completa  di Jimi Hendrix. Niente di strano o di anormale, anzi potrei anche tenere in considerazione l’idea di acquistare quei cd, Hendrix insieme ai Led Zeppelin è stato la molla musicale che ha scatenato in me l’amore per il rockblues. Quello che è strano è il fatto che dopo sicure indagini di mercato, come in passato avvenuto per lo stesso editore per le raccolte di De Andrè, dei Queen e dei Genesis, queste indagini di mercato abbiano evidenziato il fatto che esiste una bella fetta di potenziali acquirenti di musica di qualità. Questo accade per di più mentre si celebra e perpetua il rito sanremese, quello che fa 11/12 milioni di audience e che, stando a questi dati, dovrebbe essere l’evento più importante per il panorama musicale italiano. Va bene, che si continui pure, ognuno è libero di ascoltare la musica(ccia) che gli piace. Ma faccio anche un’altra considerazione partendo dal fatto che il gruppo RCS periodicamente proponga iniziative come quelle citate.

Di sicuro l’editore propone le pubblicazioni perchè hanno una valenza economica positiva, indubbiamente influisce molto il fatto che oggi chi acquista la musica proposta con le raccolte ha una certa capacità di acquisto e che questa è maggiore tra i sessantenni che non tra i trentenni. Allora mi chiedo: perchè la RAI continua a propinarci il festival di Sanremo in prima serata, mentre dopo la mezzanotte, con un anno o due di ritardo e sui canali meno seguiti, trasmette il Festival Tenco? Di sicuro gli amanti della buona musica sono un’audience che magari non compra pannolini per bambini e pannoloni per adulti, ma una programmazione diversa per il Festival Tenco (che già lo scorso anno era carente di fondi) farebbe un gran bene a tutta la produzione musicale di qualità made in italy.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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16 risposte a SCHIZOFRENIA SOCIOMUSICALE

  1. Jimi Hendrix non mi è mai piaciuto, i Led Zeppelin si, ho tutti i loro 33 in vinile. Ai tempi di Tenco ero troppo piccola per apprezzarlo, ed ero rimasta colpita dal suo suicidio, sapevo della storia d’amore con Dalidà che, anni dopo l’ha seguito. Io faccio parte della fascia dei 60, sono anni che non guardo sanremo e, fortunata, mente posseggo un preziosissimo tesoro discografico ed anche un “giradischi”. Buona giornata Paolo ❤

    • popof1955 ha detto:

      Qualche tempo fa ho comprato un giradischi che permette di copiare i dischi in vinile su cd e se uno è bravo può anche di apportare migliorie al suono: mai usato, alla fine i fruscii e i tic hanno un che di storico, anche se le pietre miliari le ho ricomprate in cd.
      E’ vero la nostra generazione “ribelle” soffre molto il perpetuarsi di Sanremo, forse la RCS è per questo che annualmente pubblica delle collane: per consolarci della frustrazione di un festival le cui canzoni per mesi ci tampineranno dalle autoradio, e visto che in macchina ci si trascorre giornalmente il tempo di un cd, lo si prende in edicola e via nel traffico cittadino, dove tra l’altro si può ascoltare il rock al volume ottimale.
      Che birbe sti 60enni 😉

  2. pierperrone ha detto:

    Davvero, Paolo, io non capisco i misteri dei “maghi” che scelgono i palinsesti radiotelevisivi.
    La corsa alla mediocrità, a me, sembra la corsa alla stupidità: ma chi, fra una bottiglia di vino buono ed una di vino scadente sceglierebbe quella scadente?
    C’è l’idea, in quei “maghi” che il pubblico sia composto da una massa di imbecilli.
    Forse si sono guardati allo specchio?

    Mi sono sempre domandato, ma sicuro, ci sono tanti che amano la musica leggera, il pop, e fanno bene ad ascoltarla, se ciò gli fa piacere.
    Ma ci sono anche tanti che amano altro, la classica, la lirica, il rock, il jazz, il blues… eccetera eccetera…
    Ma perchè non c’è neppure una stazione radio o una emittente tv che trasmetta jazz? o solo musica di qualità?
    Insomma, perchè hanno condannato il pubblico a fare la parte dei co..ioni?
    Sicuro che è per guadagno?
    No, perchè poi dalla tv il pubblico scappa, almeno chi può, lo fa.
    La concorrenza web si fa feroce.
    Tra streaming, canali dedicati, webradio, siti di vario genere dove è possibile vedere film e video o fiction di ottima qualità, ormai è possibile fare meno della tv con grande sollievo.
    E sempre più persone lo fanno.
    Perchè tutto questo sfugge a quei “maghi”?

    Un caro saluto
    Piero

    • popof1955 ha detto:

      Oggi gironzolando sul sito del Premio Tenco ho incontrato i nomi di un sacco di gente che ho visto suonare in varie feste estive qui in zona, o a cui mi sono avvicinato per altre vie: Marta sui tubi, Yo Yo Mundi, Le luci della città elettrica, i Cani, i Pupi di Surfaro …. giusto per citarne alcuni, tutta gente che suona con l’anima, che trasmette vibrazioni positive, che non confeziona la musica per partecipare ad un festival.
      Recentemente mi sono avvicinato alla musica sinfonica dal vivo, le onde che sprigiona un’orchestra sinfonica sono incredibili, ma ancora più incredibile è la marea di gente che ho visto ad ogni concerto, gente eterogenea e di cui non penseresti mai che coltivi certi interessi, Il mondo musicale è molto vario, indubbiamente alla RAI pensano solo ad accontentare chi paga la pubblicità e anche RAI5 non è da meno con un palinsesto in ritardo, non hanno la diretta e quel che mandano è stato registrato almeno 5 anni prima: forse per questo si chiama RAI5 😉

      • pierperrone ha detto:

        ieri sera, su rai5 ho visto la diretta vera diretta del Barbiere di Siviglia di Rossini. Lo spettacolo era a Roma, all’Opera. Per dire che ogni tanto, quando meno te lo aspetti… ti prendono alle spalle, a tradimento e, per negare le responsabilità ti regalano uno zuccherino.
        Ma resta una goccia in mezzo al mare.

        Che vuoi farci, io intanto a parte qualche rara occasione, come ieri sera, ormai ho smesso di vedere la tv. Mi sono disintossicato.
        E mi sento meglio, sai?

        Un saluto
        Piero

      • popof1955 ha detto:

        Vivo in una famiglia teledipendente. Proprio in questo momento ho spento quella in cucina per accendere la radio che è lo strumento che preferisco perchè ha doti di mediazione migliori in quanto non costringe alla distrazione visiva impegnando solo l’udito lasciando spazio per altri sensi, compreso il buon senso, che presuppone almeno l’uso del cervello 😉
        Ciao Piero e buon fine settimana.

  3. Sanremo, come tutta la musica è gestito e controllato dalla discografia. La bravura non è più indispensabile, conta solo quanto rende il pacchetto completo. Look, bellezza, rumori, luci, sfacciataggine, gossip, social…. Alla fine se c’è voce e musica va meglio,ma anche no.

    • popof1955 ha detto:

      In questi giorni è stato un bombardamento continuo sintetizzabile proprio nella sfacciataggine con cui viene gestito il tutto, ovvero come se fosse l’evento musicale più importante e non una fiera musicale tesa ad orientare il gusto musicale dell’anonimo popolo ascoltatore, e come dici tu anche se non c’è musica va bene per il pacchetto d’immagine.

  4. mariella1953 ha detto:

    Gli editori accorti pubblicano quello che piü incontra il gusto della gente mentre chi cura i palinsesti Rai vuole fare ascolti e il festival a quanto pare li fa….io non guardo mai Sanremo perché non mi piace e ascolto musica seguendo i miei gusti e non mi piacciono questi programmi sfarzosi .
    Sono andata a qualche serata del Tenco e ho sempre ascoltato buona musica!
    Ciao 😀😀😀

    • popof1955 ha detto:

      Noto che la nostra generazione è quella che più si è distaccata dal festival, forse perchè siamo stati quelli che hanno per primi preso coscienza che la musica non è quella di una passerella bensì quella che si riesce a vivere nel ritrovarsi ad un concerto. Sanremo resta una cosa lontana e solo raccontata dagli altri.

  5. ili6 ha detto:

    oh, e ora come faccio a dire che ho visto una serata di Sanremo? Quella dedicata alle cover, in sottofondo mentre digitavo un’infinità di elenchi scolastici. E ti dirò che mi ha fatto piacevole compagnia in quella noiosa e lunga serata. Più volte mi sono soffermata dallo scrivere e ho ascoltato certe canzoni che hanno accompagnato momenti particolari della mia vita. Perchè, penso che il punto sia questo: l’affezione alla musica commerciale è legata a doppio filo ai momenti che abbiamo vissuto o viviamo. La musica commerciale la ritrovi ovunque ed è facile che ti accompagni. Altra cosa è la musica di qualità o di nicchia, quella dei cantautori della nostra generazione, ad es. Questa musica, compresa la classica e la sinfonica, te la devi andare a cercare e se lo fai è perchè la apprezzi. La tv difficilmente te la fa scoprire, ma tu, se vuoi, sai come trovarla o farla conoscere. Forse ti ho detto che ci sto provando a scuola, ma è una grande impresa. Così come un’impresa è stata convincere il coniuge ad accompagnarmi a un concerto: al Massimo Bellini vado da tempo da sola, con due amiche, ma per il concerto Baglioni-Morandi ho bisogno di lui. Ora ho in cuffia i Queen.
    Beh, i gusti sono tanti e io li ho mooolto vari 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Come fare a non vedere il festival? Io lo vivo come un’invasione: per giorni e giorni, e anche oggi, me lo ritrovo in qualche canale tv o radio. Pensa che c’è anche chi fa le ferie in febbraio a Sanremo proprio per il festival.
      Perchè non fai un gioco con i bambini (usiamola sta lavafna interattiva) facendo ascoltare brani di musica classica, jazz, rock ecc, e fargli indovinare in quale pubblicità o cartone l’hanno sentita. Capirebbero anche che quella vecchia musica gli piace.

  6. unpodimondo ha detto:

    Agli editori e a quelli che curano i palinsesti tv non fa nessuna differenza la musica di Jimi Hendrix da quella dei Dear Jack… L’unico parametro che considerano è “quanti soldi ci posso ricavare”. Se scoprissero che possono fare soldi dalle scoregge uscirebbero con una collana in venti cd “Scoregge dal mondo” con magari abbinati 20 libri di ricette di cucina etnica per dare al lettore l’ebbrezza di mangiare un piatto di Katmandu e prodursi in un tipico peto nepalese…

    Di Rai 5 (visto che ne avete parlato nei precedenti commenti) non capisco come mai la musica classica e lirica vadano in onda sempre di giorno mentre il rock, il blues e il jazz vanno in onda solo a notte fonda. Magari almeno un giorno a settimana potrebbero mettere la classica di notte e il jazz di giorno…

    • popof1955 ha detto:

      Proprio ieri ascoltando Eadio Popolare (radio da 40 anni autogestita) sentivo lo speacher dire che Radio24 (quella della Confindustria) copia da loro i temi del palinsesto anche se con una visuale diversa, e visto che ascolto entrambe non posso che confermare. Il profitto fiuta sempre dove è meglio investire e al tempo stesso cerca di orientare le scelte della maggioranza.

  7. Enri1968 ha detto:

    Mah resto perplesso su queste iniziative. Non ho quest approccio alla musica.

    Scrivi di Luigi Tenco fra le righe… ho da poco scritto un post personale…

    http://www.sullamaca.it/musica/luigi-tenco-il-mio-ricordo/

    Sto iniziando a seguirti.

  8. popof1955 ha detto:

    Vedrai tra una decina d’anni, cominceranno con le raccolte del periodo punk 😉
    Avevo visto il tuo post su Tenco, artista che però è sempre rimasto lontano dai miei interessi eccezzion fatta per il festival che porta il suo nome.

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