Jobs act: 764.000 posti di lavoro (senza oneri contributivi)

Ho sempre più la sensazione che in questa crisi, che fa seguito a tutte le altre crisi precedenti ed anticipa la prossima, si stia perdendo l’occasione per ricordarsi che su questo pianeta tutto si crea, si estrae e si produce gratuitamente e che il modo per ricavarne un utile è il lavoro. Il lavoro è il valore che viene aggiunto ad ogni risorsa, lavorare oltre che una necessità personale è anche una necessità sociale. Ma il lavoro viene tolto progressivamente dalla possibilità dell’uomo idividuo e concentrato nelle mani di chi ha le redini dei mezzi di produzione, sia che questi mezzi di produzione si chiamino terra, semi, territorio o macchinari, Il loro possesso e la determinazi0one del loro valore viene sempre più concentrato in poche mani allo scopo di poter esercitare un ricatto socio-esistenziale su chi non possiede uno di questi elementi.

L’INPS oggi ha annunciato che nell’ultimo anno gli occupati sono aumentati di 764.000 unità,  io ci credo a questo dato ed aggiungo che per questi lavoratori non è stato versato un soldo di contributi previdenziali e che al tempo stesso almerno 500.000 persone dopo 41 anni di lavoro non percepiscono la pensione  arrancando sul posto di lavoro anche se ultrasessantenni. Se non ci fosse stata la riforma delle pensioni del Governo Monti, il fabbisogno di lavoro sarebbe stato di almeno 1.500.000 persone e non si sarebbe potuto ribassare il costo del lavoro malgrado la concorrenza dell’automazione dei processi produttivi.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

29 thoughts on “Jobs act: 764.000 posti di lavoro (senza oneri contributivi)”

  1. Che dire, Popof?
    Il lavoro è ormai una merce, col suo prezzo, che scende a seconda dell’onda della domanda e dell’offerta.
    La fiscalizzazione offerta dal governo ha di positivo, almeno, che incentiva un pò di speranza in quei 750mila circa che ne hanno beneficiato.
    Purtroppo, oggi, in Italia, il lavoro è merce rara ed i giovani arrancheranno ancora.
    I meccanismi economici, oggi, richiedono che la società esprima un alto livello di innovazione, di organizzazione e di capacità imprenditoriali, tutte cose che, da noi, scarseggiano.
    Dicono sia un problema di classe dirigente (anche se quando lo dicono si riferiscono solo agli scandali della politica o della pubblica amministrazione). E credo che sia proprio così. Ma non se ne parla abbastanza.

    Un caro saluto.
    Piero

    1. Il lavoro è sempre stato una merce, lo schiavismo alla fine dei conti, poteva anche prevedere il prendersi cura della macchina/uomo che produceva lavoro, il riscatto dello schiavo comportava in prima istanza l’autonomia lavorativa, una volta che aveva un pezzetto di terra da coltivare o un arte da esercitare diventava libero. Oggi sembra di andare in senso opposto con l’impossibilità di potersi affrancare da un lavoro che remunera nella misura esatta di quanto possa essere rimesso in circolo senza dare origine a scompensi di saldo.
      Un abbraccio
      Paolo

  2. E hai perfettamente ragione, posti di lavoro ce ne sono pochissimi anche a causa della lungaggine per arrivare alla pensione. Riforme che rendono tutto più difficile, tutto telematico che spesso non funziona. Tutte agevolazioni che poi alla fine non ci sono ecc. ecc. Eh si carissimo, hai proprio ragione! Tutto nelle mani di pochi e mani vuote a tantissimi!

    1. La telematica funziona, ormai possiamo fare tutto dai nostri pc. Ieri ho pagato la bolletta del gas stando seduto al tavolo di casa, ho pagato 1 € di commissione contro l’euro e mezzo che avrei pagato allo sportello, all’apparenza ho anche risparmiato, ma non si snono stati prodotti quei 5 minuti di lavoro che avrebbero occupato l’impiegato postale. Se ieri sono stati pagati 1.000 o 100.000 bollettini di acqua, luce e gas, calcola tu quanto ha incassato l’ente PPTT che alla fin fine si prende cura solo del software e quasi quasi c’è da benedire gli haker che fanno lavorare gli informatici😉

      1. Quando si ha a che fare con siti che si usano per scadenze fiscali, ti assicuro che non sempre funzionano, forse perché ci sono troppe persone collegate oppure per altri motivi e così si impazzisce ulteriormente. Vero che si possono fare pagamenti e altre cose senza recarsi sul luogo (esempio le poste come hai detto tu) però è anche vero che tutto questo elimina posti di lavoro, come hai evidenziato tu e chissà quanti altri ancora ne verranno eliminati. Ora ci sono persone che non fanno nemmeno più la spesa nei negozi, ordinano tutto online… 😉

      2. Adesso a Milano Amazon consegna anche la frutta e la verdura: entro un’ora dall’ordine, io preferisco sempre la spesa a cielo aperto, ma tra una ventina d’anni una cosa così potrebbe essermi utile.

      3. Anche io preferisco fare la spesa ancora col metodo tradizionale, ma di questo passo spariranno tutti i negozi se si ricorre sempre di più alla spesa online e quindi potrebbe essere che anche prima di vent’anni te ne dovrai servire… Orribile!!

      4. Qui si dovrebbe aprire un capitolo a parte, perchè è vero molte cose già le acquisto on line. Ho cominciato con i viaggi e di recente l’elettronica e la fotografia, e se il supermercato dove abitualmente si va a far la spesa avesse l’opzione online lo farei, ma per il fresco preferisco i banchi del mercato, malgrado l’affollamento è uno dei pochi luoghi in cui c’è rapporto umano-

      5. Trovo che si abusi troppo dell’acquisto online. Prova ad immaginare paesi senza negozi o con il tempo senza mercati. Meglio non pensarci, sarebbe orrendo!!
        Buona serata, Pat

  3. Secondo me il sistema qui in Italia non funziona… si deve dare adesso un futuoro ai giovanne… le persone da 60 in poi devano andare in pensione … poi sono anche posti di lavori… vorrei dire anche .. in periodi come questi non possiamo tutti divetare persone da uffici, architeti, geometri, avocati, medici ecc … questo paese ha bisogno operai, commesse insomma gente che sa lavorare con le mani… tempi difficile ma si pò andare a vanti lo stesso… almeno io penso cosi

    …buona giornata caro Paolo😉

    1. Conosco molti giovani che lavorano o che si accontentano di svolgere un lavoro diverso dalle competenze acquisite, quel che io intendo rimarcare è il fatto che questi stessi giovani pur avendo le competenze, o di essere in grado di acquisirle, non possono prendere parte al processo produttivo per il fatto che non possiedono i mezzi e i cavilli burocratici non gli permettono di esercitare un mestiere autonomamente.
      Ciao

      1. … capisco benen quello che vollevi dire caro Paolo, la mia era solo un pensiero sul fatto che in periodi come questi si deve addatarsi… anche se lo trovo ingiusto😉

      2. Vedi i giovani con voglia di lavorare hanno sempre accettato di adattarsi, certo c’è chi si lamenta perchè non trova il lavoro sotto la gonna di mamma, ma ti assicuro che di giovani periti che fanno gli elettricisti, geometri che fanno i muratori io ne vedo tanti. Il guaio è che spesso lavorano per piccole aziende e che queste fanno fatica a sopravvivere. Giorni fa a casa mia ho chiamato l’idraulico, prima della fine dell’anno chiuderà l’attività, sperava che ci fosse qualcuno dei suoi volenterosi operai pronto a rilevare capannone e macchine ma attualmente non ci spera. Stessa storia per un tappezziere, mentre i 7 ettari di campagna dietro casa mia, sono curati da un contadino di 71 anni: non può regalare il terreno e le macchine. Occorrerebbe che ci fosse maggior fiducia da parte delle banche a concedere un credito a chi vorrebbe avviare un’attività autonoma.

      3. … storie triste caro Paolo, lo sento anche qui cose simile.. qui bisonia cambiare qualcosa nel sistema.. la politica si frega un bel niente della gente.. non so come va a finire..😦

    1. In quel novembre del 2011 Monti è stato una salvezza, o perlomeno le condizioni create dal berlusconismo erano tali da far desiderare che ci fosse un Monti che non ci facesse precipitare in un baratro. Le scelte fatte da allora e sino ad oggi sembra però vadano più a garantire la sopravvivenza di banche e grandi compagnie che non a sviluppare lavoro. E’ anche vero che la sopravvivenza delle banche è una cosa importante, lo si sta vedento con le 4 popolari fallite, con in risparmiatori defraudati dei risparmi e non sappiamo che cosa stia accadendo ai debitori delle banche fallite, vale a dire chi aveva un mutuo restituire. In questo caso infatti chi ha contratto un mutuo con un istituto che fallisce, viene chiamato a saldare il conto subito.

      1. Mah, secondo me ha salvato ben poco, anche se l’intenzione era buona, i suoi “eredi” nonhanno saputo farne tesoro. Sai vero Paolo che io capisco poco di queste cose, vado a istinto ed il mio istinto mi dice che siamo “fritti”😦 Baci estesi a lady e Luca e boby❤

    1. Il welfare state pian pianino lo stanno smantellando, ma credo chge se dovessero toccare le pensioni di reversibilità, chi governa andrebbe incontro ad una grande protesta, anche perchè il livello economico che si ha con due persone che producono reddito può permettere un livello X di vita, venendo a mancarne una la tanto decantata famiglia tutelata dalla Costituzione riceverebbe un colpo traumatico.

      1. il discorso è che non c’è più trippa per tutti i gatti e qualcuno dovrà andare a caccia di topi sarà dura all’inizio ma poi ci fai l’abitudine ciao

  4. Se penso agli anni di lavoro che ancora devo svolgere, mi viene il freddo, per me e per chi sta attendendo di prendere il mio posto. Per certi lavori, inoltre, ci vuole vitalità, entusiasmo, forza mentale e fisica e… stirandoci sino ai 66 anni ci stanno anche mettendo nel rischio di chiudere in modo “inglorioso” le nostre carriere! E i giovani arrancano con soluzioni lavorative vergognose!

    1. Prima di risponderti ho guardato la data di questo post, sono passati appena 4 giorni e oggi sulle pagine di quasi tutti i giornali c’è l’allarme dell’ISTAT per la forte diminuzione di nascite. Per come la leggo io l’onda lunga del boom demografico degli anni 50/60 si sta esaurendo, altro che aspettativa di vita che si allunga, la sensazione che ho è che se si supponeva il rischio di una piramide capovolta con pochi al lavoro e tanti in pensione, la piramide stia riprendendo la sua normale posizione, solo che occorre prevenire l’assenza di nuova forza lavoro mantenendo più a lungo attiva quella esistente.
      PS: la mia teoria del fumo dice che la vita si è allungata da quando s’è diffuso l’uso del tabacco e così si spiega l’impennata di decessi nel 2015, ovvero un effetto del fatto che i fumatori siamo una minoranza 😉

  5. Sul discorso degli acquisti e dei servizi telematici….solo se costretta, solo qualche ebook, qualche bolletta. Al contatto umano non rinuncio, almeno sino a che sarò in grado di salire e scendere le scale di casa mia e guidare.

    1. In questo momento mi trovi in una situazione di entusiasmo telematico: stamattina ho chiesto in biglioteca l’attivazione del mio account per l’accesso alla RBB (Rete Bigliotecaria Bergamasca) ed è una meraviglia di materiale ed informazioni.
      Nel chiedere la disponibilità all’accesso stamattina alla bibliotecaria dicevo che avanti di questo passo basterà un solo bibliotecario per i quasi 246 comuni della provincia (stimo che siano più di 750 gli addetti a vario titolo). Poi guardando alla mole di nuovi servizi attivati ho cambiato idea, in futuro ci saranno meno bibliotecai ma molti più archivisti ed autisti oltre che tecnici informatici, e sai perchè? per il fatto che ancor più di prima sarà utilizzato il prestito tra biblioteche in quanto prima un libro dovevo cercarlo in biblioteca e poi attendere che arrivasse, ora posso richiederlo da casa e andare in biblioteca per il ritiro, grazie all’opera di corrieri provinciali che ritirano e consegnano ogni giorno per tutta la provincia.
      In questo caso l’informatica diventa mezzo di contatto e scambio.

  6. non posso che essere d’accordo con quanto scrivi..
    per quanto riguarda gli acquisti elettronici sono indubbiamente convenienti,io ho iniziato con i libri quando mi sono resa conto che in rete sono tutti scontati minimo del 15% e ho rinunciato agli acquisti in libreria;poi i viaggi e oggetti vari per il fai da te e sono sempre più le cose che acquisto in rete..
    buona domenica pomeriggio!!!!

    1. Stasera al TG ho visto che Renzi oggi è tornato sull’argomento 764milassunti (mi suona musicalmente assimilabile ai 24.000 baci) diventando l’autocelebrazione di un limite. Mi fanno un sacco di pena questi politici che si autocelebrano per i danni che procurano deliberatamente.

  7. Ammettendo che i 764.000 siano contenti, ho il dubbio che con gli stipendi attuali non arrivino a fine mese… Se ci aggiungiamo i 500.000 esodati, le famiglie sotto la soglia di povertà, i pensionati sociali, coloro a cui è minacciata la cancellazione della pensione di reversibilità, di cosa andrebbero a vantarsi i politici in tv? Di ridurre una nazione alla fame e far credere alla gente che c’è la ripresa?
    La Grecia si avvicina… la Grecia siamo noi…

    1. In occasione dell’Expo15 ho avuto modo di vedere i contratti che stipulavano a tempo indeterminato, ma ad ottobre finivano: interpretazione che il tempo determinato stabilisce un termine e l’indeterminato no, può finire quando finisce la necessità.
      Se avessi ventanni, con le prospettive odierne, il mio sogno di fare l’agricoltore lo abbraccerei subito.

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