Eutanasia energetica

La faccenda Tempa Rossa la trovo intrigante, ma in effetti e a tutti gli effetti non è che mi interessi molto, si tratta di un’indagine della magistratura che non avrà nessuna ricaduta sulla pompa di benzina. Potrebbe invece averne sulla tenuta del governo del paese che, per una telefonata inopportuna tra un ex ministro e il suo ex compagno, dovrebbe riportare l’Italia all’ingovernabilità grazie all’atipica alleanza forzaitalia/cinquestelle/lega. A me sembra più una tigre di carta da cavalcare che non una presa di posizione a tutela dell’ambiente e dell’uomo che ci vive. Forse contano di più quei 167 (o 172?) milioni di €uro di royalti legati al passagio del futuro gasoleodotto, che vede in silenziosa lotta la Puglia e la Basilicata. Se fossimo ancora con i castelli ed i confini di 200 anni fa ne vedremmo delle belle, ma entro 6 mesi verrà tutto chiarito, i colpevoli condannati e i truffati risarciti. Se fossimo in un altro paese dove alla rapidità del processo e alla condanna dei colpevoli seguisse la certezza della pena.

Poi c’è il referendum sulle trivelle. Giusto il referendum in se, chi non ha a cuore quella cosa meravigliosa che è il nostro mare e le sue coste? Ma cosa accadrebbe qualora il 51% degli aventi diritto al voto si prersentasse al seggio e il 50% + 1 dei votanti si pronunciasse per il NO? Semplicemente le trivelle attive continuerebbero a trivellare, niente nuove licenze, ma per quest’ultima cosa non occorreva il referendum bastava già la normativa in vigore ed un poco di buonsenso. Il referendum riguarda solo i pozzi attivi che continueranno ad essere attivi per tutta la durata dei permessi in vigore, poi alla scadenza della licenza stop estrazione: che cosa si farà allora? metteremo dei tappi in fondo al mare? O diremo ai pesci di spostarsi perchè nel giacimento c’è ancora gas o petrolio? Non importa, son fatti loro (dei pesci) noi andremo avanti grazie all’energia solare ed eolica, ovvero visto che produciamo meno solare della Germania e meno eolico della Francia, continueremo così come abbiamo fatto sino ad ora, ovvero acquistando energia prodotta dalle centrali nucleari di Francia e Croazia, ad un passo dal confine e su cui non abbiamo alcun controllo.

CROAZIA 2014_DSC0184_169
si è green ma dietro c’è una centrale nucleare

 

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

21 thoughts on “Eutanasia energetica”

    1. Tra le varie considerazioni che faccio quando vado in vacanza c’è quella del prezzo del gasolio e questo è stato uno dei motivi che mi han fatto preferire l’estero negli ultimi 10 anni.
      Ciao😉

    1. Se venisse scoperto del petrolio nel sottosuolo di casa mia non avrei nessun problema a spostarmi da un’altra parte, certo se lo si trova nel giardino del mio vicino e ne avessi solo danno non sarei contento, ma se il mio vicino più immediato è a 20 km (o 12 miglia) non mi preoccuperei più di tanto.

      1. peccato che le trivelle interessate siano quelle entro le 12 miglia….e che le stanno mettendo sempre più vicine alle spiaggie….guarda che carino che è diventato il panorama a Cesenatico dolo la piattaforma che hanno messo a febbraio

      2. Anche le pale eoliche deturpano il panorama e ii tetti delle case sono più belli con le tegole, ma ricordo anche che da ragazzino (50 anni fa) tornavo a casa imbrattato di catrame molto più di quanto accada oggi.

      3. Almeno le pale eoliche non inquinano e da quanto mi risulta le case le tegole le hanno ancora. Comunque continuiamo pure pure a fare il gioco delle multinazionali tanto ormai l’hanno già distrutto questo mondo! Bastava semplicemente lasciare le cose com’erano, tutte le concessioni hanno una scadenza e non si vede perchè queste non debbano averle, comunque come sempre ognuno pensa per se e sicuramente il quorum non si raggiungerà quindi non c’è problema.

      4. Il petrolio grezzo è un prodotto naturale, è il suo uso che diventa inquinante. Una piattaforma nel mare non è poi più deturpante di un grattacielo sul lungomare (come a Cesenatico) o in montagna (come ai Piani dei Resinelli), eppure per questi obbrobri nessuno chiede l’abbattimento. Le licenze per le trivellazioni all’esaurimento degli giacimenti cesseranno il loro effetto, tra meno di 25 anni il petrolio sarà qualcosa di superato.

      5. Guarda io detesto le cave che bucherellano la pianura e squarciano le montagne, detesto l’industria chimica che per dar vita ai suoi prodotti ne combina di tutti i colori, ed anche l’agricoltura che usa fitomarmaci a non finire, e l’industria alimentare con i suoi e129-e130 e-cheDiocelamandi buona, però i miliardi che siamo sul pianeta la prima cosa che chiedono è nell’ordine nutrirsi, curarsi, vivere comodi. C’erano molto meno automezzi in circolazione quando la benzina era a 1,95 € al litro che non oggi con la benzina a 1,40 €/l, sarebbe meglio che la benzina tornasse a 2 € al litro? Il discorso diverrebbe molto lungo, ma una considerazione va fatta riguardo all’opportunità di smettere di utilizzare un giacimento perchè i calcoli temporali precedenti prevedevano una minore durata del giacimento. Mi viene in mente ad esempio la legge sulle case costruite in cooperativa: i contratti per l’uso del terreno sono novantennali, tra non molto il diritto dei proprietari di quelle case cesserà, vista la scadenza della licenza milioni di persone saranno senza casa?

  1. Ti ho risposto da me, ma qui aggiungo un link che chiarisce cosa accadrebbe se al referendum della prossima domenica si raggiungesse il quorum e vincesse il SI
    http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/piattaforme_e_ricerca_entro_le_12miglia_2016.pdf

    comunque, mi piacerebbe domenica sera prossima, proiezioni dei votanti alle urne in mano, vederti correre di tutta fretta al seggio elettorale per votare il tuo no. E mi piace, intanto, che il referendum ti abbia scosso dal torpore del blog🙂

    1. Vuoi che dica la verità? Stavo scrivendo e stavo per cestinare anche questo post, poi ho letto il tuo blog e da li è arrivato lo stimolo a pubblicare ancora qualcosa, in fondo il dialogo fa crescere😉

    1. Vedi io sono ncontrario alle trivellazioni ma trovo inutile far cessare un’attività solo perchè finisce il periodo di permesso. Certo chi ha investito dei soldi per quella estrazione sapeva già che ad una certa data sarebbe finita, i costi li avrà anche ammortizzati, come penso che una volta cessata l’attività le strutture e i macchinari di pompaggio verrebbero utilizzati altrove, magari con un maggior rischi per l’ambiente.

      1. Sai, io dico sempre il problema non e solo in Italia e mondiale, noi dobbiamo iniziare a pensare diversamente … ci siamo abituato al benessere .. anni fa ero contro l’energia nucleare ma oggi mi dico se finiscono le risorse non possiamo sperare che Dio ci manda la corrente e carburanti per i nostri auto, navi, aeri ecc… sembra un po egoista ma per fortuna questo problema devano risolvere il prossimo futuro..

        Poi NOI sappiamo dai inizio degli anni 70 di questi problemi .. e nonostante abbiamo fatto gli ignoranti..

        io dico sempre chi cava un buco cade prima o poi dentro …

        non vado votare perché non cambia niente …

        buona settimana caro Paolo.. Bussi Pif😉

    1. Infatti le estrazioni nel mare adriatico quando fu scoperta la presenza di gas non hanno conosciuto nessuna alzata di scudi. Conoscendo l’opportunismo che ci circonda io comincio a chiedermi cosa accadrebbe se le licenze non venissero prorogate fino ad esaurimento dei giacimenti. Di sicuro c’è un grosso giro d’affari intorno al riciclo delle piattaforme, magari qualcuno già pensa di utilizzarle come isole artificiali con tanto di boungalov, palme artificiali e prati sintetici, isole fuori dal traffico delle nostre coste e visto che sono oltre le 12 miglia credo vi si potrebbero aprire anche dei casinò (ho notato che le navi da crociera quando sono nei porti chiudono le sale giorchi che vengono subito riaperte in alto mare).

  2. Il referendum è andato come è andato però, aldilà delle trivelle, era un modo per chiedere una politica energetica alternativa con più eolico e solare, proprio perchè la Germania non può avere più solare di noi!

    E in ogni caso chi non è andato a votare è stato arruolato nelle truppe “renziane” e io non volevo l’etichetta di più renziano di Renzi (o napolitano di Napolitano a tua scelta).

    1. Ad far arruolare nelle file renziane chi si è astenuto non è stato il referendum. Sono d’accordo con te nel dire che era un modo per chiedere una migliore politica energetica, ma fatto sta che un referendum contro la proroga delle licenze è stato spacciato come un referendum contro le trivelle, io non sono andato a votare perchè ritengo qualsiasi spreco di risorse un danno e abbandonare oggi le piattaforme sarebbe un danno. Spero che chi si adopera per la difesa del pianeta prenda iniziative valide per il futuro, a cominciare dall’obbligo estrattivo senza benefici fiscali e al prevedere delle cauzioni almeno pari al costro dello smantellamento ad esaurimento dei giacimenti. Ecco questi ad esempio sono interessi economici reali, perchè non si alzano voci in tal senso?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...