Poveri papaveri.

Nei campi di grano o d’orzo si fa quasi fatica a trovarli, i diserbanti fanno un lavoro selettivo e oltre ai graminacei seminati in autunno non cresce nulla. La quantità di diserbante distribuita la si capisce dalla quantità di fiori rossi. Sul ciglio della strada, malgrado la quantità di gas di scarico i papaveri proliferano, brevi fioriture martoriate.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

13 thoughts on “Poveri papaveri.”

  1. Un tempo, nella mia infanzia, ricordo le distese di grano e tutti i papaveri disseminati tra le spighe……proprio ieri sono rimasta affascinata da un’aiuola pubblica piena di questi splendidi fiori rossi, sono tornata indietro nel tempo🙂 buona serata🙂

    1. Le foto dei cespugli di papaveri le ho fatte in un tratto di terreno tra la famigerata BREBEMI, la TAV MI-VE e una bretella di strada che corre tra le due: un terreno su vige il divieto di attività agricole.

  2. ..sta cosa dei papaveri l’avevo già letta giiorni fa.. da te o da chi..?😉
    Giusto settimana scorsa mi è capitato di discuterne con il barista di un paesino: con i diserbanti di oggi non ci sono più papaveri nei campi. Indi, dove ci sono il campo è forse più “sano”..😉

    1. E stasera al telegiornale dicevano dell’inquinamento delle acque superficiali a causa degli erbicidi e la legge in materia è molto evasiva o quantomeno inadeguata ai tempi.

    1. Difatti ormai crescono solo dove non ci sono coltivazioni, e anche se è una fioritura bella a vedersi è considerata infestante, non so se per la crescita delle spighe o per l’opera di separazione successiva.

  3. Che tristezza!
    I papaveri, le api, le margheritine di campo e tanto altro. Stiamo stravolgendo tutto. Non la nostra memoria, almeno quella della nostra generazione, ma è una magra consolazione.

    1. Lo scorso anno dopo tanto tempo ho rivisto le lucciole, non in campagna bensì nel giardino di casa, le campagne sono sempre più il primo stadio della produzione industriale che risponde al credo del produrre il massimo con il minimo dispendio di energie. Il pane con i semi di papavero da prelibatezza è diventato cibo da evitare per probabile tossicità. Sembra il cane che si morde la coda.

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