Crowdfunding: questo sconosciuto

La parola crowdfunding è bella, la prima volta che l’ho sentita (scusate il ritardo) è stato il 25 Aprile di quest’anno al concerto tenuto dagli Yo Yo Mundi a Vimercate (MI), a quel concerto dedicato alla festa della liberazione dal nazifascismo il gruppo eseguiva molte delle canzoni resistenti di loro produzione e non, intervallate a brani del loro nuovo album “Evidenti tracce di felicità” (il video in alto è quello che apre il CD), disco appunto sviluppato in crowdfunding, che in parole povere significa che chi ama la musica di un musicista, acquista il disco prima ancora che questo venga fatto e commercializzato. Un microfinanziamento per la realizzazione di un progetto. Purtroppo non sapevo di questo autofinanziamento e l’unico modo per avere il CD è stato quello di andarlo a cercare di persona, a Vimercate appunto.

Tornando al crowdfunding è un metodo che ho trovato affascinante, fa risparmiare benzina e la buona musica, che non passerà mai dai canali stereotipati delle grandi case discografiche o dalle radio e televisioni standardizzate, trova un modo per sopravvivere. Wikipedia spiega molto bene cosa significhi il termine e da dove derivi (e a me non va di fare il copia incolla, chi vuole approfondire clikki sul link).

Comunque sia, dal momento che ho scoperto questo meccanismo avevo intenzione di suggerirlo ad alcuni dei musicisti che conosco, come ad esempio i Niggaradio, il gruppo di Catania di cui ho scritto qui. Ma oggi girando per le pagine di facebook ho trovato l’annuncio del crowfunding proprio dei Niggaradio. Quale occasione migliore per acquistare in anteprima e dare un contributo allo sviluppo della buona musica?

Se clikkate sul link potete partecipare anche voi all’iniziativa, si paga con il sistema Paypal se registrati, in ogni caso è sufficiente una normale Postepay, e se il progetto non si realizza si viene rimborsati. Chiaramente il progetto ha un termine, rimane poco più di un mese di tempo per il termine dell’iniziativa. Per chi ama la musica e crede che questa debba sopravvivere insieme alla sua indipendenza è una buona occasione e dare una mano a chi percorre nuove strade con le proprie gambe.