La Costituzione è da riformare?

_DSC0036Quando sono nato io la Costituzione aveva 7 anni, gli anni dell’autocoscienza. Era bella già allora, ma di fatto irraggiungibile, almeno quanto Beatrice per Dante che nei sonetti della Vita Nova scriveva:

Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia, quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua devèn, tremando, muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta,
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender no la può chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

Trovo che i versi scritti dal Poeta si possono ben dedicare anche alla nostra Carta Costituzionale: appare gentile ed onesta tanto da lasciare muto chiunque si limiti appena a guardarla, o meglio leggerla.

E’ stata lodata per l’umile ed austera veste come fosse un angelo piovuto dal cielo e non il frutto di mediazioni politiche che lasciano in chi si aggira tra le sue pieghe, un anelito sospiro solingo, perchè mai sarà raggiungilile l’estasi in sua compagnia. Ha parlato all’anima lasciando insoddisfatto il corpo,  come può fare un’otopia a cui inutilmente ci si appella.

Nelle sue prime pagine è stato scritto che la sovranità appartiene al popolo, salvo aggiungere che la esercita nei modi e nei tempi stabiliti, ovvero andando a votare quando è tempo di elezioni, e allora come una Beatrice qualsiasi cambia abito e colori. Restano immutevoli le forme, a parte qualche lifthing periodico, su cui vigila la Corte e il Presidente.

Nelle pagine iniziali è stato scritto che siamo una Repubblica fondata sul lavoro, sicuramente intendendo il lavoro dell’uomo, nel 1947 non c’erano ancora i robot.

Sono stati stabiliti tutti i terrazzamenti su cui poggiare i filari dei rampicanti di una vigna collinare: comuni, provincie, regioni, camera e senato. Adesso su ogni terrazzamento si è sviluppato un abusivismo che, la dove era prevista una stanza, è stato costruito un grattacielo, per rivedere il panorama bisogna ricorrere a ditte specializzate nella demolizione di grandi manufatti.

E’ stata blindata con una cintura di castità. In molti han tentato di farle cambiare il ritmo di danza, probabilmente erano cavalieri maldestri, come Beatrice non balla.

Uno dei pochi cambiamenti intevenuti di restauro risale al 2001, quando fu data un’impronta federale alle regioni, in particolare in campo sanitario, energetico ed ambientale: i risultati sono sotto gli occhi di tutti, si spende tanto per ricevere poco e forse i cambiamenti proposti nella riforma attuale possono riportare sui binari un treno che ogni tanto deraglia dopo tanto trababallar di conti.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

17 thoughts on “La Costituzione è da riformare?”

      1. Trovo che chi la vuola cambiare mira ad avere più potere, per poter fare quello che vuole più di quello che già fa, i cambiamenti di cui parlano sempre nei media sono solo un paravento per coprire tutti gli altri.
        Spero solo che la gente si informi bene prima di andare a votare e non stia a credere a quel buffone! Prima sbandiera, se vince il no me ne vado! Adesso che se la vede brutta ha già cambiato idea….

      2. Ho letto un po’ i punti della riforma, portano senz’altro ad uno snellimento. Oggi una legge prima di essere approvata in via definitiva passa e ripassa dalla Camera al Senato, i Senatori a vita con la vita che dicono si allunga rischino la mummificazione, il CNEL difatto è un ricordo, l’elezione del Capo dello Stato con le regole attuali diventa una maratona lunga e costosa e riportare dalle Regioni allo Stato alcune competenze come le infrastrutture trovo sia una buona cosa, e i referndum indetti per non arrivare al quorum non sono una bella cosa. Certo c’è il rischio che ad eleggere il Presidente possano essere in 10, ma qui si tratta anche di sapere chi scegliamo di mandare in parlamento.

  1. io la penso come te, un’aggiustatina gli va data. Iodarei un’aggiustatina anche alla riforma Fornero…e spero tanto che prima o poi qualcosa inventino…io ci schianto a 67 anni a scuola con 30 tredicenni alla volta. Buona serata amico mio

    1. Sai penso che con una situazione legislativa più snella possa venir meno anche il paravento dell’immobilismo che addossa la colpa alla farraginosità delle procedure ping pong Camera Senato, e perchè no anche la legge Fornero potrebbe essere riscritta seguendo le istanze della gente che è anche elettorato.

  2. Uhm, sono per il NO anche se ammetto che devo leggere meglio i tanti risvolti di questo referendum (senza quorum- e già qui storco il naso…) di difficile comprensione. E i politici, da renzi in poi, che fanno? Concentrano la campagna elettorale NON sui contenuti della Riforma ma sull’esistenza futura del governo. Un grave errore se auspicano un si perchè a noi hanno dato l’illusione (già svanita, ahimè) di poter mandare a casa molti di loro con un NO.
    Non mi piace, ad esempio, che questo referendum preveda l’accettazione in blocco della riforma. Voterei si per eliminare i senatori a vita, ma i 100, anzi i 95, vorrei votarli io e non farli scegliere ai partiti. Non si capisce, almeno io non lo capisco…, cosa accadrà per i ddl, che ora abbondano sfacciatamente e non mi piacciono le modifiche ai referendum.
    Lodo il tuo accostamento a Beatrice, che è bella così come è.🙂

    1. Io invece mi chiedo se chi va in Parlamento ha voglia o no di governare oppure di limitarsi a perdere tempo. Fare una legge richiede innanzitutto che risponda a dei bisogni, rimpallarla tra Camera e Senato consente di restare immobili e fagogitare gli animi. Certo il Legislatore può sbagliare, motivo in più affinchè l’elettorato lo mandi a casa alla prima occasione. Attualmente trovo che con maggioranze non chiare ma di comodo sia facile deresponsabilizzarsi.

    1. Oggi mettiamola cosi: l’essere umano per forza di cose vive insieme agli altri individui, bisogni e mezzi sono i più disparati, al fine di stemperare i conflitti ci sono le leggi che essendo fatte dall’uomo sono fallaci e ognuno tenta sempre di portare più acqua la proprio mulino facendo pressione sul legislatore e visto che l’unione fa la forza ognuno si coalizza ad altri per affinità di pensiero e di comportamento. Ecco oggi la politica mi sento di definirla così. Spero di averti aiutato a chiarire🙂

  3. Mi dispiace ma sono contrario a questa riforma. Eminenti costituzionalisti l’hanno smontata punto per punto ma basta anche uno studente di diritto per capire che è raffazzonata… e tendente ad aumentare troppo il potere dell’esecutivo a discapito del potere legislativo e giudiziario. Insomma si va verso una dittatura soft… Come si dice dalle mie parti: “E’ fatta male e rifinita con l’accetta!”
    Si voleva abolire il Senato? Sarei stato d’accordo se l’avessero abolito totalmente… Invece ne fanno un bivacco di gente nominata dai partiti e non eletti da nessuno… comprendenti consiglieri regionali e sindaci che scorrazzeranno per l’Italia a spese nostre facendo male contemporaneamente due lavori (ma riscuotendoli bene): senatore e amministratore locale!
    Se la costituzione è Beatrice, con questa riforma i politici tolgono la cintura di castità e passano direttamente allo stupro di gruppo! Godi Beatrice!

    1. Ma la democrazia è una forma soft, il punto è ci stanno bene camera e senato con pari poteri di veto? ci sta bene la regolamentazione delle regioni com’è attualmente? abbiamo davvero bisogno dei senatori a vita?

      1. Hai presente quando a scuola i professori ci dicevano: -Se avete finito il compito non abbiate fretta di consegnare, rileggetelo e… magari scoprite che avete scritto qualche scemenza e potete correggerla prima di consegnare.- Ecco, il bicameralismo perfetto consentiva una doppia rilettura delle leggi perchè a volte quattro occhi vedono meglio di due. Se non volevamo due Camere bastava abolire il Senato del tutto e si risolveva automaticamente anche l’anomalia dei Senatori a vita! Fior di democrazie funzionano bene con una sola camera! Invece hanno fatto un Senato bastardo per avere 100 posti dove far bivaccare i soliti funzionari di partito non eletti da nessuno!
        E’ un po’ come con l’abolizione delle Provincie. Hanno abolito le Provincie e le hanno sostituite con le Città Metropolitane… Visto che, sia i dipendenti che tutte le funzioni che erano delle Provincie, sono stati ripartiti fra Regioni e Comuni qualcuno mi spieghi a cosa servono il Sindaco Metropolitano, i Consiglieri Metropolitani e la Conferenza Metropolitana? Tutta gente non eletta dal popolo con doppio incarico (e doppio gettone) per un ente con molte meno funzioni delle vecchie Provincie.

        Io sono per il cambiamento se il cambiamento serve a migliorare… Cambiare per il solo gusto di cambiare e fare i “ganzi” non ha senso. Se una riforma così l’avesse fatta Berlusconi saremmo tutti sulle barricate! Purtroppo mi dispiace constatare che la propaganda Renziana funziona!

      2. Penso che il Senato è stato mantenuto in quella forma solo per non abolirlo, il che avrebbe richiesto altre procedure e accordi.
        Il problema per l’eliminazione di strutture istituzionali è simile a quello per l’abrogazione di centinaia di leggi ormai superate: è una ragnatela che non si sa dove finisce. Prendo ad esempio l’assistenza scolastica ai diversabente abili: i comuni devono effettuare la presa in carico, le province sono chiamate a fornire i mezzi economici, le asl a stabilire le necessità e l’INPS a certificarne la sussistenza. La nostra è una democrazia colplessa (e burocratica), abbiamo ancora in vigore le leggi regie che spesso vengono richiamate in leggi neonate.
        Trovo che per poter eliminare qualcosa da qualche parte bisogna cominciare.

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