La colpa degli innocenti

Mi sono imbattuto nei due libri di cui parlo in questo post, nell’estate appena trascorsa. Mi sono stati offerti da un vicino di casa nonchè marito dell’autrice. Non sapevo che la signora Leba scrivesse, e per giunta bene. Avevo accettato i libri malgrado non fossi sicuro di  leggerli, ne avevo con me altri che, avendo tempo libero a disposizione, avrei voluto finire. La curiosità però ha avuto il sopravvento e visto che zodiacalmente sono un felino ho cominciato a sbirciare “Verginità rapite”. L’appassionata narrazione mi ha catturato, le vicissitudini della giovane protagonista Mira, una ragazza quindicenne costretta a nascondere nel silenzio le violenze subite ad opera di un rappresentante politico  che sfrutta per i suoi beceri fini il regime dittatoriale in voga nell’Albania di Hoxha, mi ha appassionato. Mi ha riportato un pò alle pagine dei “Mille splendidi soli” di K.Hosseini, ma questa volta la voce narrante è di donna, la razionale emotività femminile domina ed è composta di silenzi pensanti, come quello che Mira sceglie per proteggere se e la sua povera famiglia da ritorsioni, instillando nel lettore la domanda che la confonde, ovvero se il diritto sia veramente una tutela, specie quando questo diritto è l’onda lunga delle antiche regole del Kanun, che vede la donna soggetto sociale passivo e secondario. Codice che torna ancora più marcato nel secondo libro che già nel titolo rivendica un diritto negato, “I bambini non hanno mai colpe” un triller sociale in cui è chiaro l’invito al sovvertimento dell’etica Kanun e del suo diritto di sangue, il cui mancato esercizio determina l’emarginazione sociale ma il suo esercizio ha costretto negli anni scorsi a vivere barricati tra le mura domestiche migliaia di bambini ed adulti, (una testimonianza è un bell’articolo di Ettore Mo di sei anni fa), una piaga sociale che impediva ad una società di evolversi nella giusta maniera, nel momento in cui ai bambini veniva impedito anche di andare a scuola. In questa strenua lotta di vita e di morte a volte erano gli insegnanti che si recavano nelle case prigioni.

Ismete Semalnaj Leba non vuole cancellare il passato, ha un futuro da costruire, lo ha fatto scrivendo due libri, entrambi con una trama ricca e sorprendente, in cui i suoi personaggi, tra i tormenti e le gioie della vita,  ci raccontano l’Albania dell’ultimo mezzo secolo, con il passaggio dal comunismo di Hoxha ai giorni nostri non dimenticando nulla, due narrazioni ai margini della storia con dentro l’emozione di chi la storia l’ha vissuta.

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7 risposte a La colpa degli innocenti

  1. arielisolabella ha detto:

    Grazie dell informazione preziosa 🌹

  2. ili6 ha detto:

    Una recensione carica di emozioni. Vado a vedere se trovo questi libri su Amazon. Leggere i protagonisti della storia ci aiuta a meglio comprendere ciò che già sappiamo o prevediamo, ma mai con il cuore.

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