Rapidità del processo, certezza della pena e sua esecuzione

cattura

Rapidità del processo, certezza della pena e della sua esecuzione, in sintesi è quello che desideriamo facesse sempre lo Stato. Il mancato rispetto di questa regoletta basilare genera incertezza e frustazione negli individui. Quando si è costretti a farsi giustizia da soli purtroppo qualcosa non funziona, il bisogno di giustizia fa parte della vita sociale, da ordine ai rapporti tra gli uomini. Aspettare anni per avere una sentenza che non è mai definitiva attendendo altri gradi di giudizio, getta le persone in uno di stato di abbandono mentre scorrono i giorni e i mesi che diventano anni. Intanto i pensieri vanno cercando una soluzione al proprio male come fossero la radice di un pianta che scava nella terra per trovare l’acqua che la nutre. Anche se avvelenata è comunque acqua.

“,,,Dal dí che nozze e tribunali ed are / diero alle umane belve esser pietose / di se stesse e d’altrui …” sono parole che mi tornano in mente nel distinguere l’uomo dalle belve. I tre movimenti dell’uomo che ha ucciso un altro uomo che aveva causato la morte dell’amata, rispecchiano il percorso di questi versi di Ugo Foscolo. La mano dell’uomo a cui è stato reciso il legame con la consorte si arma, a modo suo si fa giustizia e depone l’arma sulla tomba della donna, infine chiede di esser prelevato per sottoporsi al giudizio di chi si perde tra carte e bollati, consegnandosi ad una condanna certa mentre noi piccoli uomini, a cui è negato il giudizio, intuiamo di chi è colpa.

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13 risposte a Rapidità del processo, certezza della pena e sua esecuzione

  1. arielisolabella ha detto:

    Cercavo giustizia ho incontrato la legge…io aggiungo italiana..un caro saluto

  2. Stiamo perdendo tutti… l’umanità perde, le coscienze sempre più mute. Grazie per il tuo articolo, così lucido e interpellante. Un abbraccio, Luigi.

  3. semprecarla ha detto:

    Solo immenso dolore ….

  4. Rebecca Antolini ha detto:

    Caro Paolo come ti posso trovare in FB … 😉

  5. loredana ha detto:

    Non so cosa dire…leggo che entro il mese si sarebbe celebrato il processo. Certo è che per un uomo che ha perso la propria compagna e che si trova giornalmente colui che l’ha uccisa è una situazione straziante. Il marito andava seguito psicologicamente, il ragazzo non era ubriaco e neppure drogato, inoltre si è fermato per cercare di soccorrere la povera signora. Ci sono tre vittime in questa storia, e due potevano essere evitate 😦

  6. ili6 ha detto:

    Una storia terribile che evidenzia la lentezza dello Stato ma anche quel dolore sordo che diviene rancore e non si riesce a risolvere se non in modo funesto. Tre giovani vite distrutte. Straziante.

  7. Alidada ha detto:

    è incredibilmente vero… e assurdo. Una storia bruttissima a cui assistiamo impotenti e increduli. Qualcuno doveva fare qualcosa…

  8. Rebecca Antolini ha detto:

    Ciao Paolo, abbi una buon inizio di una serena settimana.. un abbraccio Rebecca 😉

  9. mariella1953 ha detto:

    Una tragedia che poteva essere evitata?a questo non ci sarà mai risposta
    Certo che vedere il ragazzo libero deve aver scatenato l’inferno in quell’uomo ,straziante questo episodio
    Ciao

  10. fausta68 ha detto:

    Triste, molto triste che ci si debba sentire quasi autorizzati a farsi giustizia da soli! Ci sono ingiustizie che ti rodono dentro e finiscono per farti compiere gesti di cui porterai il peso per sempre ma comunque senti come liberatorio!

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