IL FALSO REFERENDUM PER L’AUTONOMIA DELLA LOMBARDIA

CatturaSono passati circa 25 anni da quel 25 gennaio 1992 in cui il Parlamento della Federazione di Jugoslavia, decise di organizzare un referendum sull’indipendenza della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina. Il 29 febbraio e il 1º marzo si tenne nel territorio della Bosnia ed Erzegovina il referendum sulla secessione dalla Jugoslavia. Il 64% dei cittadini si espresse a favore. Come sia finita dopo, chi ha più di 30 anni, lo ricorda bene.

Mi è tornato in mente questo evento storico vedendo da alcuni mesi le arterie principali delle città lombarde tappezzate da immensi manifesti che annunciano un referendum consultivo per l’autonomia della Lombardia (e lo stesso sta accadendo in Veneto). D’altronde la nostra Costituzione all’art. 116 prevede che le Regioni possano fare istanza d’autonomia. La cosa particolare è che la Costituzione non antepone un referendum per richiedere l’autonomia, basta avere i numeri in Consiglio Regionale e sia Zaia che Maroni li hanno.

Lombardia e Veneto da almeno 20 anni sono governate da maggioranze di centrodestra che ruotano intorno alla Lega Nord che che ha l’autonomia nel proprio DNA politico (che nella fase di avanspettacolo si chiamava secessione). La richiesta di autonomia, visti i numeri, poteva essere avanzata dalle Regioni o dai loro Governatori senza chiedere il parere dell’elettorato.  Di Regioni Autonome d’altronde ne abbiamo già alcune e nessuna sembra voler rinunciare alla propria. Mi sarei sorpreso di più se Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta o Trentino Alto Adige (ovvero le Provincie Autonome di Trento e Bolzano) avessero espresso l’intenzione di rinunciare alla propria.  Hanno mai indetto un referendum per ottenere quella vigente?

Dal sito della Regione Lombardia copio ed incollo la presentazione del quesito referendario: “Questo il testo della domanda che il 22 ottobre gli elettori troveranno sulla scheda elet-tronica, a cui.dovranno rispondere SI’ o NO oppure SCHEDA BIANCA.

“Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità.nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori.riforme e condizioni particolari di autonomia, con le rela-tive risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo.116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale.procedimento sia ammesso in ba-se all’articolo richiamato?”

Da cittadino di un paese che sta forse uscendo da una crisi economica devastante,  mi pongo alcune domande, ma sarebbe pura retorica ripeterle, ce le poniamo tutti e abbiamo già delle risposte, ma mi chiedo anche, senza trovare una risposta coerente, che senso ha indire un referendum inutile e dai costi esorbitanti? In Lombardia la lista della spesa si aggirerà sui 50 milioni di euro (di cui 22 per dei tablet a 5 stelle). Demagogia? Si vuole conferma dei propri indirizzi programmatici con un plebiscito? Eh si, sarà un plebiscito, io per primo, pur non simpatizzando per la Lega, sono favorevole all’autonomia regionale, anche se mi chiedo se sia meglio abboccare all’amo e votare o andare a farmi una passeggiata in montagna, non voglio diventare un numero nel portafogli di Maroni, ho memoria del referendum costituzionale bocciato lo scorso 4 dicembre (e quello si che avrebbe dato più autonomia regionale) ma anche di quello jugoslavo citato all’inizio e non vorrei ritrovarmi nel pieno di una guerra “incivile” come quella che dilaniò la Jugoslavia.

N.B.: I tablet sono a 5* in quanto in Regione il M5* ha votato a favore del referendum consultivo ponendo la condizione che fossero acquistati i tablet che poi verranno donati alle scuole sede di seggio. I tablet 5* sono 20.000 ed il prezzo medio è salato e supera i 1.000 € cadauno, contenti loro s-contenti tutti gli altri, poi in fondo sono solo 2 €  per abitante (lattanti compresi). Dopo il referendum avremo le scuole meglio attrezzate e connesse d’Italia (hacker permettendo).

 

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12 risposte a IL FALSO REFERENDUM PER L’AUTONOMIA DELLA LOMBARDIA

  1. Anche io vedrei bene l’autonomia dell’Emilia Romagna, ma mi sa che questa Amministrazione (pardon Governo) regionale non sia interessato. 😦

    • popof1955 ha detto:

      Credo ci sia la paura di farsi male o di fare male. L’art. 116 della Costituzione fu riscritto durante i Governi Prodi ed Amato (tra il 1999 e il 2001), ha allargato le maglie dello Stato ma chissà perchè i Presidenti di Regione (o Governatori) non si sentano sufficientemente rappresentativi del loro ruolo, come se venissero eletti per noia e delegati solo a gestire e amministrare.
      Qui in Lombardia ad esempio Maroni cura una specie di rubrica postale su alcuni giornali locali e sai qual è la cosa che più mi stupisce quando al bar leggo il giornale? La sua semplicioneria che gli fa vedere le cose dall’alto di un piedistallo ed il suo predecessore (Formigoni) non era da meno.

      • Scusa, ma gestire e amministrare la cosa pubblica non è il massimo del potere?
        Quel che non mi convince è come avviene questa gestione. Se facciamo un confronto con le realtà del meridione l’Emilia esce bene, ma c’è ormai un infiaccamento dei valori e una “personalizzazione” degli incarichi che ha deluso chi negli anni 70 credeva di poter rifare il mondo. E poi nemmeno. Chi si è dato davvero alla politica e ora in parlamento e oltre fa’ così schifo che quando ti incontra per strada fa’ finta di non conoscerti.

      • popof1955 ha detto:

        Uno slogan degli anni ’70 diceva “esportiamo il modello Emilia Romagna e non il modello Sicilia”. Ora a cosa serva l’autonomia non lo so. Se non si sa cosa fare o meglio non si sa come spendere i soldi messi a disposizione con trasparenza e produttività come è successo con la Regione Sicilia (lascio un link per dimostrare che non invento nulla http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/05/10/news/fondi-ue-cinque-miliardi-inutilizzati-e-60mila-progetti-non-sono-partiti-1.264677) l’autonomia a che serve? Solo per i vitalizi ed il titolo di Onorevole?

  2. Enri1968 ha detto:

    Una cavolata l’acquisto dei tablet, i 5* stanno per così dire stupefacenti 😜

  3. loredana ha detto:

    L’autonomia funziona bene dove viene gestita bene. La Sicilia ha maggior autonomia del Trentino Alto Adige, ma là le cose funzionano malissimo, qui da noi invece sono migliorate molto.

  4. lastufaeconomica ha detto:

    Autonomia, mah ! non è, come al solito per coprire altri problemi più importanti?

    • popof1955 ha detto:

      Spero che avvicinandosi la data del referendum Maroni & C. ci facciano sapere su quali punti chiedere autonomia o più autonomia. Ad esempio la sanità Lombarda era uno dei fiori all’occhiello dell’Italia, oggi a furia di incentivare i privati abbiamo gioielli pubblici di prim’ordine (penso all’eccellente S.Giovanni XXIII di Bergamo) dove per avere una visita specialistica i tempi sono diventati molto lunghi.

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