Il Ponte Tibetano di Carasc

Già all’inizio del sentiero  può sembrare che ci sia qualcosa di strano. Si è in Svizzera, poco sopra Bellinzona esattamente a Sementina, palme e ulivi fanno da cornice e un sentiero che porta al ponte è stato battezzato con il nome di Via delle vigne.

Lasciate le coltivazioni di viti il sentiero si inoltra in un un bosco di castagni. Il fondovalle piano piano si allontana e dopo un’ora e mezzo di salita (650 mt dislivello), si giunge al cospetto del ponte che si sviluppa per una luce di 270 metri e un’altezza massima di 130, diventato un’importante attrazione turistica.

Stranamente non c’è nessun gabbiotto per l’acquisto di un biglietto o sbarre che ruotano infilando una scheda in una fessura, non credo che gli svizzeri abbiano sbagliato i calcoli, so che le previsioni in fase di realizzazione prevedevano di una frequentazione di 40.000 persone all’anno,  invece da quando è stato inaugurato (31 maggio 2015) pare superino già il milione, probabilmente la gratuità resisterà poco o magari è compensata dagli incassi della vicina funivia dove un adulto per fare su e giù deve pagare 19 franchi svizzeri che al cambio attuale fanno circa 17 € santini, ma visto che accettano solo la cartamoneta di € ne servono 20, al posto dei 3 di resto si ricevono monetine souvenir. Dulcis in fundo qualora si decidesse di fruirne c’è da mettere in conto che all’atto della discesa dalla cabina occorre stare ben attenti a non finire nella rete di protezione sottostante.  Meglio una salutare gratuita scarpinata.

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la spartana funivia con nessun parapetto all’arrivo e la rete paracadute

Il G7 dell’Agricoltura a Bergamo

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Ieri avevo proprio voglia di fare una passeggiata a Bergamo. Naturalmente avevo dimenticato che c’era il G7 dell’Agricoltura. Me ne sono ricordato strada facendo, ma giunto in centro alla città bassa imbandierata a festa, con sorpresa ho visto un pannello con su scritto “città alta posti disponibili in strada”.

Vista la mia indole che rifugge le folle e detesta le grandi occasioni me sarei già tornato a casa. Qualcosa però deve avermi fatto cambiare idea, e cosi parcheggiata l’auto ho preso la funicolare per la città alta. Nessun affollamento, tutto come una normale giornata di sabato pomeriggio, solo un bel po’ di vigili in più e tanta rilassata polizia oltre che Carabinieri e GF. Niente blocchi se non nei punti in cui si svolgevano gli incontri, per il resto per noi normali cittadini una giornata come le altre, come si vede anche dalla foto sopra. Ho notato che i due ristoranti da me preferiti erano isolati dalle forze dell’ordine, ma con i tavoli pronti ad accogliere gli ospiti per cena.

Beh niente male come organizzazione, chissà forse è merito del fatto che il Ministro Martina è di casa e bisognava fare bella figura (i poliziotti però farebbero bene a radersi e farsi stirare i pantaloni in queste occasioni), fatto sta che dell’evento la città ne sta guadagnando.