Incantapopolo

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Sono stati commemorati in questi giorni i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale, quella che ha distrutto milioni di vite in Europa. Finì la guerra e inizio la pace? Non c’ero, ma so che meno di 20 anni dopo si viveva una nuova guerra mondiale, si vede che la pace non era nel DNA europeo. Faccio un altro conteggio e dico che nell’ultimo secolo ci sono state due guerre mondiali, tutte e due esplose tra stati europei e che solo gli ultimi 70 anni sono stati di pace per molti europei, non tutti. Da vent’anni abbiamo una moneta unica, una banca centrale che opera per tutti gli stati, riusciamo a viaggiare tra uno stato e l’altro senza necessitare di passaporti, possiamo comprare e vendere dove ci pare, la segnaletica stradale è uniforme, i carburanti si chiamano con le stesse sigle e i treni viaggiano su rotaie uguali per tutti. Le cure negli ospedali sono riconosciute a tutti come cittadini europei e i nostri bambini sino ai dodici anni entrano gratis in tutti i musei dell’Europa Unita. Eppure non c’è una parola che faccia da colllante all’Unione Europea, non siamo Stati Uniti d’Europa, non siamo Confederazione e la Costituzione è ancora un abbozzo. Perchè? Forse è per il fatto che non si è voluto riconoscere l’unica vera radice europea che davvero ci unisce. Settanta anni di pace non sono riusciti a farci ricordare che l’Europa è stata dilaniata dai nazionalismi, dai nazismi e fascismi sviluppatisi tra le due guerre mondiali. Abbiamo dimenticato che dai Pirenei agli Urali, dal Mediterraneo al Mar Baltico l’unico vero unanime nemico che abbiamo sconfitto è stato il nazionalismo sfociato nel nazi-fascismo e che in tutti gli Stati c’è stata una lotta di Resistenza.

Eppure gli incantapopolo stanno tornando alla luce per riportarci indietro di 70 anni. Incantapopolo forti della nostra scarsa capacità di ricordare come siamo venuti fuori dalla tragedia, e come sia facile tornarci.

Cattura

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marco ha detto:

    Non posso che sottoscrivere al 100% la tua analisi!

    1. Paolo Popof ha detto:

      Grazie Marco, vorrei che tutti ricordassimo per poter passare ai giovani e giovanissimi la conoscenza di dove provengono i loro diritti o i loro beni.

  2. Aida ha detto:

    Paolo, oggi se si sente il dovere di proteggere la patria forse forse è perché negli ultimi anni abbiamo dimenticato chi siamo. E’ vero che con l’unione abbiamo avuto tanti vantaggi, ma soprattutto svantaggi che hanno rovinato principalmente le persone più povere. Le tasse sono le stesse di vent’anni addietro, ma lo stipendio è dimezzato. Come è dimezzato il potere d’acquisto ed è aumentata la fame.
    Inoltre questa europa non si è mai pronunciata per il popolo. Non ha mai espresso una parola per chi davvero combatte giorno dopo giorno le scelte sbagliate di chi ci ha guidato. L’Europa ci chiede austerity, ma una persona non puoi spremerla fino all’osso per ripagare le tasse.
    Se poi mi dici che il “prima gli italiani” può essere interpretata come una frase dal sapore nazionalista… non posso fare altro che darti ragione….

    1. Paolo Popof ha detto:

      E’ proprio vero, a scrivere sul blog gli stimoli arrivano scrivendo 😉
      Stavo scrivendoti in risposta, poi visto che diventavo prolisso ho deciso di farne un post che ho appena pubblicato.

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