Cronache covid dall’Olimpo

SILENZIO !!!
Non ne poteva più, ognuno diceva la sua, sembravano proprio degli umani.
Da quando avevano deciso di tirarsi in disparte, quella era la quarta o quinta volta che si ritrovavano riuniti tutti insieme. Le ultime volte era stato sempre a causa sua. Lei, l’irrequieta Pandora, faceva le prove, o meglio metteva una soluzione, a suo modo pacifica, ai problemi più grandi che avrebbe creato l’intervento di suo fratello Ares.
Suo padre già non gliela aveva perdonata dall’ultima volta che aveva tirato fuori una sua personale soluzione per risolvere il problema del ricambio di anime, la cui produzione aveva raggiunto il massimo dell’espansione. Produzione cessata molti secoli prima. 10 miliardi era il massimo che potevano permettersi per garantirsi lo spettacolo del palcoscenico terrestre.
Beh erano una bella famiglia. Da quando Afrodite duemila anni prima, con il suo vogliamoci tutti bene, aveva spinto in Terra l’anima di Cristo con tutti i suoi derivati, loro erano stati messi da parte. Nessuno più iniziava una lotta in nome loro anche se Ares era quello che aveva più soddisfazioni, pur non essendo nominato direttamente. Ogni due per tre una nuova guerra era in atto. Il cristianesimo da solo per secoli produsse tanti di quei morti che il ricambio d’anime fu assicurato.
La cosa stava bene al sommo Zeus che voleva contenere il numero degli abitanti del pianeta. Dopo le grandi guerre del secolo precedente, che in poco meno di 50 anni avevano decimato la popolazione, c’erano state solo guerricciole a macchia di leopardo per i motivi più disparati. Al tempo stesso agli umani era venuta la smania di amarsi con tutte le conseguenze del caso, ovvero una marea di nascite.
All’ultima guerra, battezzata mondiale anche se in effetti era stata parziale, perchè alcuni stati come la Spagna se ne erano tenuti fuori, il resto del mondo vi aveva partecipato, per la gioia di Ares. L’effetto post bellico l’avevano chiamato baby boom, e Afrodite era al settimo cielo per le copule frenetiche di quegli anni. Non poteva bearsi solo lei, bisognava stroncare quel sollazzo, altrimenti nel giro di 40 anni ci sarebbe stato il sovraffollamento e le anime non sarebbero più state sufficienti. Produrne di nuove era costoso in termini di energia necessaria al pianeta, occorreva arrestare la marea di nascite per avere un ricambio continuo.   Il virus che Pandora tirò fuori mise paura. Ammazzava gli umani in giovane età anche se, con le opportune soluzioni, molti potevano sopravvivere da storpi.
Tutto si risolse quando Mercurio, con l’aiuto del solito Prometeo, che nei secoli aveva fornito tante soluzioni tecniche agli umani, trasmise a Sabin il segreto per neutralizzare il virus con un vaccino. Questi pensò bene di donarlo al mondo gratuitamente, la pandemia fu arrestata e si ebbe un po’ di quiete.
Negli anni, un po’ per farsi perdonare dell’errore fatto con il virus della polio, che colpiva i giovanissimi, un po’ per vedere quali erano quelli più idonei allo scopo del contenimento demografico, Pandora ogni tanto ne lasciava scappare qualcuno. I migliori erano quelli che si trasmettevano per via respiratoria. La prova fatta un secolo prima con l’influenza detta spagnola, aveva dato ottimi risultati, ma non era sufficientemente selettiva, colpiva giovani e vecchi indistintamente. Le ultime epidemie trasmesse dai volatili e perciò dette aviarie, diedero risultati modesti, anche a causa degli effetti dell’opera di Prometeo e dei vaccini che suggeriva.
Ma stavolta no, tutto filava liscio. Il virus rilasciato sul finire dell’anno prima, era risultato incontrollabile. Colpiva in prevalenza le persone anziane e i più deboli. Per le misure presto adottate dagli uomini gli effetti furono inizialmente contenuti, ma subito dopo furono vanificati dalla voglia fare, di stare insieme e di arricchirsi.
Fatto sta che a quella riunione straordinaria Afrodite era davvero furiosa.
Passata la primavera in cui gli ormoni si erano risvegliati, presto sarebbe arrivata l’estate, ma con le regole di distanziamento attuate per evitare i contagi, le possibilità d’incontro erano poche.
C’erano le storie consolidate, quelle che si trascinavano per abitudine o per gli effetti delle cure di Eros e Cupido, ma presto venivano a noia. Anche gli spassosi eventi dettati dalla voglia di nuovo e dalle gelosie che funzionavano da elastico, rischiavano di essere annullati.
Basta occorreva correre ai ripari, ognuno diceva la sua pensando alla soddisfazione della propria area di competenza. Zeus non ne poteva più e quindi impose il silenzio prima e poi, rivolto ad Atena, chiese di fare il punto della situazione.
A quattro mesi dall’inizio del nuovo anno astrale il saldo tra vivi, morti e nuove immissioni era quasi allo stallo. Gli umani presto sarebbero tornati a sfiorare la cifra dei 10 miliardi.
Fatta la constatazione il Sommo Padre si rivolse a Prometeo dicendo che era stanco di vedere il genere umano soffrire, occorreva trovargli una via d’uscita, consentirgli di migrare verso un altro pianeta.
Qualcuno fece notare che la vita media di ogni uomo o donna che fosse, era un limite temporale. Per essere efficace un trasferimento doveva essere rapido.
Zeus corrucciò la fronte, la decisione che andava a prendere non era facile. Per consentire agli umani di effettuare un viaggio interplanetario avrebbe dovuto acconsentire a fargli utilizzare una parte del cervello che solo a pochi era stata data possibilità di usare. Sapeva anche che bastava una scintilla in una di quelle teste per innescare fantasie incredibili con la speranza che poi fossero realizzate con i mezzi che avevano a disposizione.
Dopo averci pensato ancora un po’ su, nel silenzio che si faceva sempre più opprimente, emise il verdetto.
Agli umani sarebbe stato fornito il “la” per intraprendere l’avventura interplanetaria, ma intanto Pandora doveva lavorare al meglio delle sue possibilità con i virus. Per realizzare quei viaggi ci voleva del tempo e il numero degli abitanti del pianeta doveva essere contenuto, ma non doveva finire come finì con i dinosauri.
Afrodite e Artemide divennero rosse di rabbia, per ragioni opposte. Zeus leggendo il loro turbamento, le rassicurò con la prospettiva di quel che sarebbe avvenuto con la colonizzazione del nuovo pianeta, sempre che tutto andasse bene.
Ad ogni modo ormai aveva deciso, si passasse ai fatti.1-CSC_4914