Sensazioni di viaggio con il covid 19 (3)

Messina è una città in attesa perenne, che comincia a svegliarsi quando i galli smettono di cantare al sole nuovo.

Non sono ancora le 6 quando mi alzo. Un’ora silenziosa. Non ricordavo così questo villaggio dell’hinterland messinese. La SS 114 anni fa mi svegliava con i suoi rumori, adesso alle 7 passa solo qualche rara automobile e si sentono i cinguettii degli uccelli. Penso che tra qualche giorno i migratori si sentiranno molto di più. Abbandonano il nord in questi giorni, le prime avanguardie dovrebbero arrivare verso dalla fine di questa settimana. L’apertura della caccia ricordo che era fissata per la fine di agosto, il 21 anche se l’uccello più ambito era il falco pecchiaiolo. Negli anni 80 qui ci fu una Greta ante litteram, una giovanissima ragazza che intraprese una crociata contro la barbara usanza di abbatttere i falchi che attraversavano lo Stretto. Anna Giordano credo si chiamasse. Si laureò in scienza legate all’avifauna, subì attacchi incivili qui in città. Io ero già lontano ma le sue vicissitudini le seguivo su Airone, che allora era un serio mensile naturalistico. Il divieto di cacciare il falco grazie a Lei e chi l’affiancò fu attuato. Dovrò fare una ricerca anche sulla Giordano (1).

Noto che le vecchie case intorno all’abitazione dei miei genitori sono state quasi tutte ristrutturate. Erano casupole vecchie e malandate, ora mostrano segni di recente ristrutturazione. La regola che la prima generazione costruisce, la seconda sfrutta, la terza depaupera e la quarta ricostruisce sulle macerie, è più che mai tangibile.

L’autostrada Messina Palermo è un cantiere con pedaggio (gli umarell sono avvisati). E’ la più scassata che abbia mai visto, molto peggio della ridotta e affollata A14. Segnaletica orizzontale sbiadita con linee gialle e bianche che si confondono, riduzioni di carreggiata continue, cartelli nascosti da piante, gallerie poco illuminate, catarifrangenti opachi di sporcizia, manto stradale da campo minato. Ieri sera rientrando da Capo d’Orlando ho percorso il tratto che tange Messina con una deviazione che mi ha portato quasi in centro città per poi ritornare all’autostrada. Ci deve essere una gran carenza di ingegneri da queste parti, una situazione stradale lasciata in balia di capi cantiere che non sanno nemmeno dove far piazzare i cartelli indicatori. Di sicuro le corsie che vanno verso Palermo seguono un tragitto diverso da quelle che arrivano, al mattino il percorso mi era sembrato quasi normale (2). Mi chiedo quanti siano gli studi tecnici che stanno “modernizzando” la tangenziale e se si parlano tra di loro. Forse sarebbe stato il caso di inviare un anno fa, ingegneri e tecnici ad un corso di formazione a Genova, o meglio visto che il ponte a Genova è già stato ultimato invitare qui le maestranze liguri.

Ma no, qui in Sicilia si sogna Rambo e Nembo Kid, e con i liguri ci si eccita solo quando attraversano lo Stretto a nuoto.

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PS:

(1) fatta la ricerca su Anna Giordano, noto che ho buona memoria 😉 ; (2) ripercorsa successivamente noto che un minuscolo cartello indicatore ad una rotonda indica come riprendere l’autostrada.

 

Autore: Paolo Popof

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

11 pensieri riguardo “Sensazioni di viaggio con il covid 19 (3)”

  1. Il sud è meraviglioso, ma ha i suoi lati negativi. E sono questi lati negativi che la rendono brutta agli occhi dell’Italia.
    Non solo a Messina, ma credo in tutto il sud ci sono strade che sembrano un colabrodo, ma che se le percorri ti portano in posti meravigliosi.
    Cambiamo ingegnerei, cambiamo le carte… abbiamo bisogno di rinnovarci!

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    1. Abbiamo un territorio mobile (smottamenti, terremoti, bradisismi …) le buche e le deformazioni del manto stradale ci sono dappertutto, molto spesso non vengono segnalate e molte altre volte riscontri riduzione di carreggiata incomprensibili.
      Dopo molti anni ho ripercorso la Salerno-Reggio C.: non ci credevo a Renzi, invece è davvero finita ed è ANAS, come la tangenziale di Palermo, liscia come un tavolo da biliardo anche se manca da anni la segnaletica orizzontale, ma gli automobilisti sono eccezionali, si muovono come se ci fossero e rispettani pure le corsie d’emergenza 🙂

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    1. Noi che siamo nati e cresciuti in un posto e poi ci siamo trasferiti altrove godiamo delle bellezze attuali senza poter fare un confronto con il passato e ne siamo soddisfatti. E’ un po’ come incontrare una donna o un uomo attempati e apprezzarne la bellezza, se la stessa persona la si è conosciuta da giovane la cosa cambia.

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  2. a parte la condizione disastrata delle strade, la cosa che proprio non mi piace è la caccia…guarda, non posso nemmeno sentirla nominare. Siamo nel terzo millennio e la poca fauna che ci resta andrebbe salvaguardata. Trovo barbaro uccidere i migratori. Scusami ma la penso così (anche se mio padre era un cacciatore).. Buonanotte a te mio caro Paolo, a domani

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    1. Qualche giorno fa ho visto un falco pecchiaiolo volare basso sulle case di Alì Terme, è stato tanto lo stupore che non ho tentato nemmeno di fare una foto con il telefono.
      Nella mia ricerca per risalire ad Anna Giordano mi sono imbattuto in un documento molto interessante anche dal punto di vista socio/economico sul fenomeno della caccia al falco pellegrino. E’ un pdf è non c’è un link, ma cercando “furlan&mancini falco pecchiaiolo” salta fuori.

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  3. Nello snodo dell’autostrada di Messina per andare verso Catania venendo da Villafranca mi ci sono quasi persa pure io poche settimane fa, ma il cartellino segnaletico l’ho visto in tempo. Per i ponti autostradali pericolanti hanno costruito una specie di ottovolante, ma è sicuro e è meglio così che attendere che si finisse come a Genova.
    Come saprai non si tratta di ingegneri siculi somari ma di beghe politiche che bloccano cantieri, rifanno, riprogettano, ricuciono, assegnano e riassegnano ecc… La Taormina-Catania ora è stata completata a dovere dopo mesi di code infinite per cantieri sospesi grazie ai litigi grillini-lega. Un discorso lungo che non è solo siciliano. Idem per le carnevalate.
    Quello di Acireale resta tra i più belli d’Italia comunque.

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    1. Sono appena rientrato a casa, ho ripercorso tutta la SA/RC e poi l’A1 e sai una cosa? In questo momento l’autostrada meglio mantenuta è la Salerno Reggio Calabria, non c’è un cantiere attivo, nessun restringimento di carreggiata, ottimo fondo stradale, gallerie illuminate, insomma perfetta. Quando Renzi aveva detto che avrebbe fatto di tutto affinché la SA/RC fosse ultimata ne avevo riso. Accidenti quando si vuole le cose si riesce a farle.

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      1. Quando si progetto’ la SA/RC Renzi non era ancora nato. A lui poi L onore di inaugurazione. Sono i tragici tempi italiani. Comunque si, ora è una perfetta autostrada che ho percorso quasi due anni fa sotto la neve. Certo, i ponti da brivido son rimasti e sono uno spettacolo aggiunto.
        Bentornato a casa tua.

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