Appunti di vacanza al tempo del covid 19 (4)

Prima di partire ho cercato di documentarmi circa gli obblighi di chi sbarca in Sicilia.

Nei mesi scorsi i TG avevano riportato notizie di blocchi imposti dalla presidenza regionale e a Messina che il sindaco in persona si fosse recato al porto a controllare tutti gli arrivi dei traghetti. Si una pagliacciata ampiamente documentata anche in spassosi video su youtube. Messina ha 4 porti o punti di imbarco/sbarco e il sindaco non penso abbia il dono dell’ubiquità, era li dove aveva invitato giornalisti, fotografi e cloche.

Fatto sta che cercando di prenotare il traghettamento dell’auto on line, sul pc si accende il banner dell’applicazione “Sicilia.Si.cura” che mi invita a registrarmi prima di procedere alla prenotazione. Ne apprezzo l’efficienza preventiva.Cattura1

Compilo diligentemente il form e salvo il tutto, mancano solo le schede di viaggio del gruppo di famiglia. Avendo qualche dubbio sulla effettiva funzionalità dell’applicazione telefono al numero verde indicato sul sito. Con grande meraviglia noto che malgrado siano le 20,00 di un sabato sera una voce gentile mi risponde. Espongo i problemi riscontrati e mi vengono date le soluzioni. Alla fine faccio notare che nel format non ho visto alcun pulsante di stampa. La gentile vocina mi dice che non è necessario, basterà mostrare all’addetto il telefonino con il nulla osta dell’app.

Nasce un problema, sto usando il pc e io non ho un iphone ma un semplice telefono risalente al 1998 ancora funzionante ma senza internet. Mi suggerisce di attivare l’applicazione sul telefono di uno dei miei congiunti al mio seguito. Va bene, e se decido di venire in Sicilia da solo che faccio? Ho ringraziato e riagganciato con molte perplessità.

Prima di spegnere il pc un altro banner sul sito delle Poste Italiane mi invita a fare il Telepass che da quest’anno è attivo anche per gli imbarchi per, e dalla, Sicilia.

Ho acquistato il Telepass, mi sono imbarcato sul traghetto senza scendere dall’auto per il biglietto, nessuno mi ha misurato la temperatura corporea né voluto vedere la marca del mio telefonino. Sicilia-si.cura dicono sia un flopp, ma mi viene il dubbio che possa essere tracciato con il Telepass.

Ho anche tentato di registrarmi con l’app Immuni che mi da più fiducia, in effetti ho un moderno Sony Xperia con 3 anni di vita, ma Immuni non è compatibile. Mi chiedo se i softwaristi che lavorano per i nostri Enti vengano regolarmente pagati. Vorrei tracciare i potenziali contatti, ma non mi va di cambiare un telefono perfettamente funzionante.

Autore: Paolo Popof

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

12 pensieri riguardo “Appunti di vacanza al tempo del covid 19 (4)”

  1. Un po’ complicato in questi periodi muoversi per L ‘ Italia…
    Però un bergamasco che non ha il telepass e un cell da ultima generazione….ma dai! 😆
    Per la Lombardia che obblighi ha un turista che entra?

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      1. Nel senso che all’aumentare della cittadinanza aumenta la circolazione di denaro. Qualche giorno fa, leggevo su La Repubblica, che a Palermo in aeroporto han fermato i residenti per tampone e lasciato andare inglesi ecc., dicono sia stata una cattiva interpretazione delle direttive, secondo me è perché il turismo porta soldi,

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      2. no, no…nel senso del senso concreto: se non erro da te un chilo di pane costa quasi due euro in più che da me.

        Pare lo abbiano fatto tutti nelle varie Regioni all’inizio, In Sicilia i residenti di rientro vanno automaticamente in quarantena per 15 gg, e tampone finale gratis, i turisti di passaggio devono solo autodichiararsi. Non so dirti se ancora è così. I tamponi son una spesa e la Sicilia deve farli ai migranti.

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      3. I tamponi costano, 300/400 migranti al giorno che arrivano sono comunque una minima cosa, il nostro caro duo (nel senso di costoso) Fontana/Gallera si era riempito la bocca con 10.000 tamponi die, fatto un minimo calcolo 2 anni e mezzo per testare gli 11 milioni di abitanti della Lombardia. La verità è che tra i tagli alla sanità e con i numeri di operatori attuali, tutto è insufficiente.
        Si stanno buttando via un sacco di soldi in cose tipo applicazioni software che non sono in grado di raggiungere tutti i cittadini, tamponi eseguiti prima di fare il test sierologico e non viceversa (è la AST di Treviglio, la mia, a cui faccio riferimento), indennità covid data a cani e porci (6 parlamentari e almeno altri 2000 con incarichi istituzionali), il problema non sono i migranti ma le migrazioni incontrollate.

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  2. quante procedure per essere in regola! Se tutti fossero diligenti come te si andrebbe avanti molto meglio. Strano il problema di Immuni, non credevo ci fossero difficoltà tecnologiche di questo tipo- A parte questo, ti volevo dire che i tuoi post mi appaiono scritti con i caratteri piccolissimi e faccio tanta fatica a leggerli. Solo il tuo blog mi dà questo problema.. Ogni volta devo cercare di ingrandire…
    beh, buon rientro e buon lunedì 🙂

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