Immagini d’estate

Settembre è il mese del ripensamento sull’estate che finisce lenta, settembre è il mese in cui si riguardano gli album freschi di ricordi e magari ci sono immagini particolarmente efficaci per scaldare il freddo inverno, come questi panni stesi nella notte di Rovigno

o una farfalla che si mette in posa, orgogliosa d’essere osservata e  una bitta che giace solitaria su un molo deserto

 

I camerieri della camera rotonda ….

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(presa dalla pag. FB de “l’Urlo”)

Oggi il Ministro  dell’Interno  ha  convocato le parti sociali,   vale  a  dire  i  rappresentanti  di  43  sigle Sindacali  di  Lavoratori e  Imprese  per  illustrare i (suoi) progetti della prossima manovra economica, giocando d’anticipo sui Ministri di Lavoro, Welfare, Economia e Finanza, oltre che sul Capo del Governo.

Certo avremmo potuto risparmiare le retribuzioni di 4 ministeri se lo avessero  incaricato di occuparsi di ogni cosa con le deleghe relative. Che spreconi che siamo.

La foto perfetta

Dal balcone di casa ho visto passare due donne avvolte nel velo islamico, erano incorniciate dai rami dei cedri del libano piantani nel mio giardino che, in quell’istante, avrebbero voluto essere un apprezzamento per la manifesta eleganza.

Che schiaffo, non si sono voltate per sentire aria di casa.

Che schiaffo non avevo la macchina fotografica appresso.

Rimane l’immagine suggellata dalle mie parole, sincero obnubilato da pinot nero dell’oltrepò pavese.

La triste Italia del rancore

Una statistica di qualche mese fa evidenziò come noi italiani siamo diventati un popolo pieno di rancore, gli uni verso gli altri, complice una campagna fraudolenta di paura, siamo intolleranti con tutti ma in modo particolare con gli stranieri, seppure a livelli diversi. Poco con quelli sorridenti e con il portafogli turistico a fisarmonica, molto di più verso quelli che svolgono i lavori che i nostri giovani rifiutano, o peggio, se tendono una mano chiedendo aiuto. Il massimo dell’intolleranza viene manifestata con chi non ha un lavoro. Quest’intolleranza in alcuni casi si è macchiata di veri e propri crimini razzistici, ma viene sminuita nella sua essenza da chi dovrebbe garantire la pacifica convivenza.

Se sino ad un anno fa alcune frasi venivano solo scritte e lette da un manipolo di sfaccendati che sfogavano le loro frustrazioni su una tastiera, oggi non solo continuano e si moltiplicano sui social media, ma trovano spazio nei discorsi da bar, facendo eco a quello che dice il loro capo carismatico, un certo Matteo Salvini, uomo senz’arte ne parte se non una retorica scadente che fa presa grazie alla sua sfrontata volgarità.

Qualcosa è avvenuto e sta accadendo sotto i nostri occhi per consentire a gente di questa risma di essere al potere. Una società rancorosa li ha eletti, una società corrosa dalla crisi che dopo essere stata economica è diventata crisi morale. Gente senza più niente in cui credere se non annotare in maniera minuziosa quel che gli manca, che non è di sicuro il pane ma il tempo per vivere.

MINIBOT AUTARCHICI

Una cosa che mi piace fare è spingermi avanti con la fantasia e i minibot di cui si parla in questi giorni sono molto stimolanti. Di fatto sarebbero una (debole) moneta parallela che a fronte di una moneta come l’€uro, che è una moneta forte, potrebbe dare respiro all’economia locale. Un respiro soltanto, giusto per tenere in vita l’infermo, visto che accettando di scambiarsi minibot al posto di €uro, ben presto farebbe nascere un mercato interno degli €uro.
Non tutti noi stiamo fermi dentro i confini nazionali, spesso per vacanza o per lavoro si va all’estero, acquistiamo anche beni su Amazon e Ebay o altri canali, in tutti questi casi (senza parlare delle aziende) voglio vedere come si farebbe a pagare beni o viaggi in minibot. I cambia valute tornerebbero in attività.
Negli anni scorsi mi è capitato spesso di andare in vacanza in Croazia dove la moneta ufficiale è la Kuna, dovevano abbandonarla già qualche anno fa ma hanno deciso di tenersela. Hanno dei vantaggi? Per il turismo e il commercio con l’estero senz’altro si, ma non per i croati che vogliono andare all’estero. Se stai in casa e piove non ti bagni.
Porto un esempio che è quello di quando io mi reco in Croazia. Ebbene se effettuo il cambio alla mia banca prima di attraversare la frontiera il cambio è circa 0,135 € per 1 kuna, in soldoni 135 € per 1000 kune, se invece mi porto il contante per cambiare in loco ottengo un prezzo di 127 € per 1000 kune. Il perchè è semplice. I cambia valute quando rivendono gli €uro raccolti ad aziende e persone lo fanno ad un cambio superiore, vale a dire 1 € costa più ad un croato che ad un italiano o un francese. In definitiva con 1000 kune pago una cena per cinque persone, e spendo 127 €, se un croato mangia con moglie e tre figli a Trieste magari spende 127 € ma in cambio ha dovuto dare 1100 kune. Questo avviene anche perchè le kune sono più abbondanti degli €uro.
Ora immaginiamo di avere questa fantomatica moneta parallela. Inizialmente il suo valore sarebbe di 1 a 1, ma quanto durerebbe? Ben presto cambiare minibot (£ o pannocchie) avrebbe un costo diverso, ipotizziamo 0,90 e otteniamo 1,11 vale a dire che per pagare la rata di un mutuo di 500,00 € occorrerebbero 555,5 pannocchie, al tempo stesso le casse governative ne avrebbero un beneficio in quanto le iniziali pensioni di 1000 pannocchie, non rivalutandosi più al 100% del costo della vita (Manovra finanziaria 2019) ridurrebbero anche il loro potere di acquisto. Già così mutui e affitti espressi in €uro avrebbero un costo maggiore, a cui si aggiunge la riduzione dell’adeguamento delle pensioni al costo della. E il debito pubblico? Quello legato alle pensioni si ridurrebbe di sicuro.
Forse i nostri governanti attuali non solo incapaci, sono molto peggio.

Dittature

Cosa sono le dittature se non una forma di sadomasochismo del potere? Non importa il colore o il credo, sia politico che religioso, su cui si poggiano, sono solo esercitazioni sadomasochistiche.

Ho cominciato a prendere coscienza della perdita della libertà ai tempi della Cecoslovacchia di Dubcek, quando in occasione del mio tredicesimo compleanno la repubblica fu invasa dai sovietici. Non dico russi perché non è lecito identificare con la stessa parola un sistema socio/politico con un territorio.

Jan Palach bruciava ed ero stravolto nell’immaginare il bruciore che doveva sentire. Vent’anni dopo ho avvertito il dolore di ossa fratturate a Pechino in piazza Tienamen, con in mezzo il napalm americano sul Vietnam, gli stadi e i desaparecidos di Cile e Argentina e così via dall’Africa al Sud America al Medio Oriente, spesso vere e proprie guerre civili, interne agli Stati.

In tutti i casi uomini che si piegano ad un potere forte e esercitandolo impunemente su altri esseri umani.

Passato remoto

Avete notato come sia difficile per i bambini coniugare il passato remoto di un verbo, e quanto sia semplice, quasi istintivo, per loro coniugare perfettamente il tempo futuro dello stesso verbo?

Indubbiamente il passato remoto ha un’importanza minima nel loro linguaggio, nel loro pensiero e nei loro sogni. Tutto nella loro breve esperienza vissuta è proiettato in avanti, il futuro è il tempo verbale che preferiscono, per il passato remoto c’è il tempo di tutta una vita.

Salici ridenti

Durante la programmazione delle escursioni del 2019 pensavo che il periplo del Lago di Endine a fine febbraio, potesse essere effettuato con i ramponcini ai piedi. In effetti sino a due settimane fa era ghiacciato. Un paio di giorni di caldo e tutto si ribalta. La linfa torna a scorrere tra i rami dei salici che si venano di giallo, le betulle mettono in mostra le loro infiorescenze, e qui e la si colorano i virgulti.