Cimone della Bagozza

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Ancora un giro con le ciaspole, stavolta in val di Scalve, neve e silenzio interrotto dal nostro passaggio.

Da cosl … a cosi ….

Oggi è una calda giornata nevosa, mi ritrovo al pc a confabulare con me stesso mentre fuori c’è un panorama cosi:

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e pensare che appena dieci giorni fa quello che avevo sotto gli occhi si presentava così:

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Italia quanto sei lunga, sembri uno spaghetto,  un bucatino o meglio ancora una tagliatella. A viverti per intero non ci si annoia, peccato che i tuoi abitanti con la loro indole abbuffina ti rendano uguale a una donna capricciosa.

 

La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro?

in sicilia i fiori fioriscono prima che altrove
in Sicilia le mimose fioriscono prima che altrove

A me non piacciono le Istituzioni, hanno un non so che di stantio, a me sono inaccessibili per censo, e ormai, anche per età. Banca d’Italia, ministeri, prefetture, tribunali e ogni altra forma statuaria dello Stato erano e restano inaccessibili, non solo a me, alla maggioranza dei cittadini comuni. Provate a chiedere al fruttivendolo, al droghiere, all’idraulico, al cuoco o al falegname se gli sarebbe piaciuto lavorare in un palazzo del potere o se uno dei suoi figli ha la possibilità di accedervi. Non fatelo, una risata di scherno vi seppellirebbe. Ormai si è radicata la convinzione che Icaro non è un uccello ma solo un pirla, il cielo appartiene ai potenti e l’unico modo per spiccare il volo è quello di occupare una poltrona su scia elettiva. Non importa dove, l’importante è avere una poltrona, anche una poltroncina va bene, basta che dia accesso ai tasti del pannello di controllo.

La corsa per il gioco delle dodici sedie è iniziata a inizio anno, il 75% delle coalizioni candidate e il 90% dei loro leader non si occupano di scuole, ospedali, lavoro, trasporti, pensioni e servizi vari. Ognuno mostra agli elettori una parete liscia e senza appigli da scalare. Una volta si chiama Europa, un’altra si chiama debito pubblico e un’altra ancora prodotto interno lordo: tutte cose su cui non possiamo influire e di cui non godiamo benefici, utili a spalmare i sacrifici. In nome di chi, per cosa? Non lo sappiamo, o perlomeno ognuno di noi ci fantastica su e si da risposte.
All’atto pratico cosa è che serve davvero alla gente comune? Scuole funzionanti, ospedali fruibili, lavoro accettabile, garanzie per gli anni in cui mancano le forze, trasporti efficienti e una rete di servizi che funzioni. Sembra che ormai le poltrone di Montecitorio e Palazzo Madama siamo collocate troppo in alto per potersi interessare di cose comuni, sembra navighino alte in cielo e io spero che una pioggia di meteoriti le possa colpire come fossero birilli.

Il mio voto, tra una settimana, non voglio che diventi un aeroplanino di carta, voglio che sia un sasso pesante che faccia piegare l’asta della bilancia dalla parte dove stanno i deboli, gli indifesi, gli esclusi. Quelli come Giuseppe Bulgarella che offeso nella sua dignità di lavoratore ha preferito togliersi la vita, piuttosto che elemosinare un diritto.

La Sicilia, due settimane fa, mi ha accolto col sole dei suoi 22°, tanti, fino a farmi spogliare e dimenticare per un attimo l’inverno, una settimana dopo l’ho lasciata al freddo, con una morte di troppo, uno schiaffo, una sferzata al potere che si arrocca e difende togliendo la vita. 

Il sunto del giorno

C’è un momento della giornata che ha un suo fascino unico, è quando il sole lascia il cielo per tuffarsi oltre l’orizzonte, tutto acquista un colore particolare che non è più giorno e nemmeno sera. Il buio comincia ad avvolgere le cose e il cielo assume colori particolari, mentre le vetrine si accendono, come fossero diapositive che tappezzano le città.

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Carnevale acese

Trovarsi in Sicilia in questi giorni di febbraio porta inevitabilmente ad Acireale, dove al Carnevale dedicano un intero anno  di passione e arte. Mi aveva invitato ad andarci un’amica blogger Ili e un suo post in cui ne ripercorre brevemente la storia ne ha rinfrescato la memoria. Visto che mi trovavo nei paraggi ne ho approfittato, una giornata di sana allegria non fa mai male. 

Cliccando qui potete visitare e avere molte spiegazioni sui carri a cura degli organizzatori dell’evento e la sua storia secolare. 

Per vedere le mie foto in grande basta cliccarci sopra.