Corri Vincenzo, corri!

A che cosa serve correre, saltare, lanciare pesi e giavellotti o spingere su dei pedali?Divertimento allo stato puro, mi verrebbe da dire. D’altronde raggiungere una meta che ci si prefigge è inebriante. C’è chi scopre da subito che corre più veloce o salta più in alto degli altri, c’è chi lo scopre strada facendo che fare una cosa che da gioia, inebria.

Non so come si sente uno che ha vinto una gara, non sono mai stato un atleta, ma conosco la grande gioia che si prova quando il corpo compie qualcosa di esaltante, ed in questi due giorni Vincenzo Nibali qualcosa di esaltante l’ha fatta: ha conquistato la maglia rosa ed il Giro che oggi lo vedrà trionfare a Torino.

In questi due giorni vedere Nibali spingere sui pedali mi ha riportato a sentire i muscoli che si tendono quando spingi in salita ed il sangue pulsa nelle tempie al ritmo del respiro. Se le gambe vanno e trovano la forza di superare un colle, la discesa è un premio che accarezza la schiena, all’arrivo la sosta è l’imboccatura di un pozzo di ricordi dove tuffarsi. 

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I colori del Giro d’Italia

Oggi il giro è passato vicino casa mia. La macchina fotografica naturalmente ha cominciato a scalpitare per immortalare qualche istante della corsa e della sua cornice teatrale.

L’ho accontentata. Ecco alcune foto di quel passaggio gioioso.

Chi vuol vedere l’intera cartella di foto può cliccare QUI.

Vince-nzo Nibali, squalo di montagna, ci hai fatto sognare.

Alla Milano – Sanremo il freddo ti strappò alla corsa, un cassetto con il suo sogno dentro, chiuso con rabbia. A inizio settimana, alle prime avvisaglie invernali di questa primavera autunnale la paura che il freddo ti fermasse  era tanta.

(immagine presa dal web)
(immagine presa dal web)

Poi vederti tra i primi domenica nel nevischio dell’alpe francese del Galibier ha  rinsaldato il sogno. Che la crono scalata di martedì fosse alla tua portata lo si sapeva, ma pioveva, e tanto. Non abbastanza perché gli aghi d’acqua bucassero il morale. Da non crederci vederti vincente sul tempo segnato dall’orologio e su quello segnato dal cielo. Il riposo forzato di venerdì e ieri, le pedivelle che giravano nella neve come fossero pinne, la ruota che si teneva aggrappata alla salita, e infine il taglio del traguardo tra la neve fitta.

Grazie Vince-nzo è stata una settimana da sogno per noi tifosi, vederti primo e con la faccia pulita il nostro premio finale, arricchito dal fango e dalla neve. Oggi sarà una passeggiata.

NibaliE questa è la classifica finale:Cattura3